Due mostre fotografiche del 2016 da non perdere

Sebastiao Salgado ed Herb Ritts. Due mostre fotografiche del 2016 da non perdere.

In generale, amo le mostre fotografiche e appena ne trovo una mi precipito a vederla.

E’ un po’ come con l’amore per le librerie, delle mostre fotografiche mi piace tutto: l’atmosfera, il silenzio, il modo in cui picchia la luce sulle fotografie, la sensazione di entrare in un altro mondo, che è diverso per definizione, dal momento che è il mondo del fotografo.

Mi entusiasmo sempre, ma a volte mi capita di vedere mostre fotografiche che mi restano impresse, per la potenza espressiva degli scatti e per la particolare abilità del fotografo nel “cogliere l’attimo”.

Ho pensato quindi di indicare qui, tra le tante che ho visitato in quest’ultimo anno, due mostre bellissime, di quelle da non perdere, che sono attualmente in corso, una a Genova ed una a Milano.

Genova Sebastiao Salgado a Palazzo Ducale 

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A Genova, a Palazzo Ducale, c’è la mostra fotografica di Sebastiao Salgado, dal titolo GENESI (dal 27 febbraio al 26 giugno), con più di duecento scatti del famosissimo reporter brasiliano, che ritraggono paesaggi e momenti di vita degli angoli più sperduti del pianeta.

La mostra è divisa in cinque sezioni, dedicate rispettivamente a Antartide (parte prima), Santuari del pianeta, ovvero luoghi caratterizzati da particolarissime biodiversità (parte seconda), Africa (parte terza), Emisfero Nord (parte quarta) e Amazzonia (parte quinta).

Le foto di Salgado (rigorosamente in bianco e nero) sono potenti, comunicano l’incredibile forza della natura e di tutti i suoi elementi, l’impenetrabilità della foresta, il silenzio dei ghiacciai, la fierezza delle popolazioni indigene, la grandiosità dei paesaggi estremi, come il polo sud, ma anche il Grand Canyon o il Rio Negro.

Fanno venire voglia di viaggiare, di vedere tutto quello che il pianeta terra ha da mostrare, fanno riflettere sull’importanza di salvaguardare gli ambienti, fanno sentire il freddo dei ghiacci e l’umidità delle paludi, ma soprattutto emozionano, per la incredibile capacità espressiva, che è solo dei grandi fotografi.

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Milano Herb Ritts a Palazzo della Ragione 

La seconda mostra fotografica da non perdere, in questo periodo, è quella di Herb Ritts a Milano, Palazzo della Ragione dal titolo IN EQUILIBRIO (dal 20 febbraio al 5 giugno 2016).

La mostra si trova all’interno del Palazzo della Ragione in Piazza dei Mercanti (a pochi passi dal Duomo).

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Herb Ritts è il celebre fotografo californiano delle star, che ha sostanzialmente immortalato tutti i grandi personaggi del cinema e dello spettacolo, spesso ritratti giovanissimi, al loro esordio, e legati a lui da rapporti di amicizia, e che spesso ha contribuito, con i propri scatti, a creare il loro successo.

La mostra si compone di tre sezioni: la prima dedicata al corpo, la seconda all’Africa ed alle popolazioni Masai, la terza alla sua attività di ritrattista.

In quest’ultima sezione, ci sono i ritratti di Richard Gere agli inizi della carriera, Madonna all’epoca di True Blue (per cui scatta l’immagine di copertina dell’album) e di Cercasi Susan Disperatamente, David Bowie, Jack Nicholson all’epoca di Joker di Batman e, ancora, Nicole Kidman, John Travolta, Julia Roberts, tutti ritratti giovanissimi, al loro esordio; ma anche Elisabeth Taylor, Tina Turner, Michael Jackson, Helmut Newton, Nelson Mandela, e moltissimi altri.

C’è la famosa foto delle supermodelle Tatiana Patiz, Cindy Crawford, Naomi Campbell, Christie Turlington e Stephanie Seymour, che ha caratterizzato e siglato l’epoca delle top model degli anni ottanta e novanta (sono di Herb Ritts anche le foto del Calendario Pirelli del 1994 e del 1998).

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Ma c’è anche, e soprattutto, in tutte le foto, la luce incredibile ed inconfondibile della California (dove è nato), che rende tutto abbagliante ed esprime un vero e proprio modo di essere.

Non per nulla le foto di Herb Ritts, a differenza di quelle di altri celebri fotografi, sono preferibilmente scattate in esterni, alla luce naturale.

Accanto ai singoli ritratti, ci sono didascalie bellissime, che in molti casi riportano le parole dei personaggi famosi fotografati, e che raccontano la storia dello scatto, cioè il contesto, la situazione, ed il momento preciso in cui la fotografia è stata fatta, sensazioni comprese; sono parole che fanno capire  in maniera sintetica ed efficace la personalità del fotografo, molto più di tante descrizioni (molto poetica quella di Richard Gere, che lascia intendere come, a volte, un singolo istante possa cambiare la vita di qualcuno).

Oltre a tutto ciò, In equilibrio, ha il merito di presentare, per la prima volta fuori dagli Usa, l’eccezionale sequenza fotografica scattata nel 1995 con il ballerino Bill T. Jones, e disposta su un pannello di dieci metri, che è anche la copertina del Catalogo della mostra (catalogo Contrasto-Giunti).

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Le fotografie sono anche disposte bene, in un crescendo che le valorizza moltissimo e fa fare un vero e proprio “tuffo” negli anni ottanta e novanta.

Insomma, in conclusione, un’altra mostra fotografica assolutamente da non perdere.

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