Borough Market e St Katharine Docks

Prima di visitare il Borough Market non sapevo quanta espressione artistica si nascondesse in una cassetta di pomodori o in un mucchio di cavoli.

Sì, perché il Borough Market non è un semplice mercato alimentare, ma una specie di paradiso terrestre dei sensi, tra colori, profumi, assaggi e suoni del mercato, che ti fa immergere per un’ora o due in un mondo dove il cibo non è soltanto una cosa da mangiare ma anche da vedere, annusare, fotografare ed ammirare.

La visita al Borough Market è una di quelle semplici da pianificare, perché il mercato si trova lungo il tratto a sud del Tamigi in corrispondenza della cattedrale di Southwark, lungo la passeggiata che da Southbank porta a Tower Bridge; quindi, in altre parole, non bisogna andarci apposta, ma può costituire una breve deviazione, o sosta, all’interno di un percorso più ampio, che (soprattutto per chi è a Londra per pochi giorni), consente di ottimizzare il tempo a disposizione.

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Una delle cose importanti, per visitare bene Londra, è quella di programmare bene cosa fare e dove andare, altrimenti si rischia di perdere un sacco di tempo a cercare le cose da vedere e, considerato il traffico e le distanze, di trovarsi alla fine della giornata senza avere concluso un granché.

Non che girovagare senza meta non sia bello, ma pianificando si riescono a fare più cose.

Per quel che riguarda il Borough Market, la visita può incastrarsi bene in una passeggiata che parte da Southbank per arrivare sino qui, passando per la Tate Gallery o per la cattedrale di Southwark, o in una passeggiata che parte da qui e prosegue nel tratto successivo, fino a Tower Bridge e St Katharine Docks (come quella che ho fatto io e vi sto descrivendo in questo post).

Borough Market

La fermata della metro più vicina al Borough Market (8, Southwark St) è quella di London Bridge; appena usciti bisogna seguire le indicazioni per Borough High Street e il mercato è subito lì, ve lo trovate di fronte (impossibile non vederlo).

Non è grande, è all’aperto, e come ben sapete a Londra, talvolta, tira un vento da paura, quindi se andate in inverno, copritevi bene.

Appena entrati si avverte subito la sensazione di un posto molto vivo e pieno di energia.

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Non dà l’impressione di essere un posto “finto” o turistico, ma quella di essere, prima di tutto, un vero e proprio mercato alimentare, e poi, ma solo come effetto secondario, un polo di attrazione di curiosi e visitatori.

A me ha ricordato un pochino il Mercato di San Miguel di Madrid, di cui ho parlato in quest’altro post, con la differenza che quello di Madrid è al coperto ed è aperto fino a tardi, ed è attrezzato con banconi e sgabelli; quindi, si presta più facilmente per fermarsi a mangiare (seduti) direttamente sul posto quello che si è appena acquistato.

In ogni caso al Borough Market, tra un banco e l’altro, si trova fantastico street food e, nella zona, ci sono un sacco di angolini dove poter fare una sosta, quindi direi che l’ideale è trovarsi qui intorno all’ora di pranzo, anche perché è praticamente impossibile non farsi venire appetito dopo avere girato un po’ tra tra i vari banchi.

All’interno della struttura si trova di tutto; pesce, carne, frutta, verdura, pane, dolci, spezie.

Ma soprattutto, accanto a produzioni tipicamente britanniche, si trovano cibi provenienti da tutta l’Europa; il jamon serrano e le ostriche della Bretagna, la mortadella e i formaggi francesi, tanto per dire.

Le bancarelle di frutta e verdura sono le mie preferite; tutte le merci sono esposte in maniera artistica e coloratissima e sembrano veri e propri quadri.

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Direi che l’ideale è gironzolare di qua e di là, lasciandosi ispirare dai prodotti e fermandosi a chiedere informazioni sulle varie caratteristiche e provenienze delle merci; un modo come un altro per fare pratica di inglese (per gli stranieri, come me) e per crearsi una vera e propria cultura sul mercato dei cibi.

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St Katharine Docks

Come dicevo, la visita al Borough Market si abbina bene ad una passeggiata lungo il London Riverside, specialmente se si ha la fortuna di imbattersi in uno di quegli sprazzi di luce che Londra regala generosamente anche nelle giornate più uggiose e piovose.

E così, un altro posticino molto carino che ho scoperto proseguendo la passeggiata oltre il Borough Market, proseguendo verso Tower Bridge, non troppo conosciuto, ma veramente incantevole, è St. Katharine Docks.

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Bisogna raggiungere Tower Bridge ed attraversarlo (passando sulla sponda nord del Tamigi) e, arrivati quasi in fondo al ponte, scendere sul lato destro seguendo le indicazioni.

Si arriva a sorpresa in un bacino interno, a ridosso del fiume, dove i vecchi moli sono stati completamente ristrutturati, e accanto ad abitazioni residenziali, si trovano numerosi localini dove potersi fermare per una sosta; ma soprattutto, attraccate ai moli, si trovano decine e decine di piccole barche a vela e a motore, pronte a salpare dal pieno centro di Londra.

L’impressione è quella del porticciolo turistico, tanto per capire.

Si può girare un po’ qua e là tra le barche, fermarsi a prendere una birra in uno dei pub sul molo, oppure pranzare in uno dei ristorantini con vista disseminati lungo tutto il perimetro del porticciolo.

Ma la cosa davvero bella e insolita è che, una volta arrivati lì, non sembra di essere in pieno centro cittadino,  quanto piuttosto in una località della costa, con l’atmosfera del posto di mare.

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Naturalmente, dato che i docks si trovano praticamente a ridosso del ponte, da qui si può anche godere di una magnifica e non consueta prospettiva di Tower Bridge e dintorni.

Questa passeggiata che ho fatto io (Southwark, Borough Market, più St Katharine Docks), con sosta per il pranzo in uno dei due posti, si può fare tranquillamente in meno di mezza giornata.

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