Esplorando i quartieri di Londra: Richmond

 Il parco di Richmond

Io lo sapevo che c’erano i cervi e le renne, perché lo avevo letto da tutte le parti.

Quindi ero preparata.

Sin dal momento in cui ho varcato il cancello del parco di Richmond (uno dei Royal Parks di Londra), in una domenica soleggiata di Novembre – di quelle che Londra ti regala così, dopo due giorni di pioggia, tanto per ricordarti di non perdere mai la speranza -, mi aspettavo di vederne qualcuno.

Ma non pensavo che fosse così.

Cioè, non pensavo che d’improvviso mi sarei trovata davanti un cervo a due metri di distanza, comodamente accovacciato in mezzo all’erba, che mi guardava dritto negli occhi.

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E’ stato bello, strano e fiabesco.

E’ stato come piombare di colpo nel libro delle fiabe di quando ero piccola.

Con gli alberi intorno incendiati di rosso e di giallo, l’orizzonte verde a perdita d’occhio ed il cielo azzurro nitido e luccicante, proprio come nel libro illustrato che sfogliavo la sera prima di dormire quando avevo cinque anni, e quel cervo in mezzo al prato che mi guardava senza nessuna paura.

E’ stata un’altra delle emozioni che Londra non finisce di regalarmi, uno di quei momenti in cui ti chiedi come sia possibile che tanta bellezza della natura si trovi riunita a pochi passi dal centro della città.

Poi il cervo si è alzato in piedi, in tutta la sua maestosa eleganza, ed ha iniziato a correre nel prato, lasciandomi a camminare in mezzo alle foglie frusciati dell’autunno, piena di gratitudine.

Anche il folletto medio, che seguiva ascoltando Eminem, si è interrotto un attimo per cercare di capire cosa stava succedendo; e quello strano mix di cervo nel parco con il sottofondo di Eminem rimarrà sempre il mio personale ed indelebile ricordo del parco di Richmond.

Il parco è enorme, impossibile girarlo tutto; ma basta addentrarsi per pochi metri da una qualsiasi delle entrate principali (noi siamo passati da Sheen Gate con parcheggio per le auto annesso), ed è subito come immergersi in un bosco incantato.

Il segreto dei parchi di Londra è che non sembrano parchi, nel senso più classico del termine; non ci sono vialetti curati o percorsi asfaltati, piazzette o fontane; sono piuttosto dei boschi, dei pezzi di natura incontaminata in mezzo alla città, lasciati esattamente come erano nel passato, con le volpi e le renne al loro interno.

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Richmond Park

Il posto dove ho scoperto a cosa serve possedere un paio di Hunter.

I colori delle foglie in autunno sono pazzeschi, e se la giornata è soleggiata l’effetto cromatico è davvero stupefacente.

Per pianificare al meglio la visita il mio consiglio è di visitare il sito www.royalparks.org.uk, con tutte le informazioni sugli orari e regolamento del parco (questo, in particolare, per i proprietari di cani che devono osservare certe regole per il contatto con gli animali presenti all’interno).

Tra parco e villaggio

Tra il parco e il villaggio si percorrono viali con bellissime abitazioni, dalle facciate ricoperte di piante rampicanti e giardini lussureggianti.

Alcune sono le tipiche abitazioni vittoriane, con le facciate bianche e i gradini davanti all’ingresso.

Lungo la strada ne ho fotografate un bel po’.

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Altre sono abitazioni isolate, con ettari di terreno intorno, che danno la sensazione di essere in aperta campagna.

Non riuscivo a fare a meno di pensare come potesse essere vivere in una casa così, in mezzo al verde, con il parco e i cervi a pochi metri di distanza, e al tempo stesso il centro di Londra a poche fermate di metro.

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E poi, ad un certo punto del tragitto, è spuntata fuori questa chiesetta in pietra, illuminata dal sole, con davanti un macchinina dei cartoni animati.

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Lungo il fiume

Ma Richmond non è solo il suo parco.

Il villaggio è bellissimo, curato, pittoresco, e si affaccia sul Tamigi, che dà un tocco di romanticismo a tutto l’insieme.

E’ uno di quei posti di Londra dove ti viene una voglia irrefrenabile di indossare un paio di Hunter ed una giacca da caccia (o perlomeno di colore verde scuro), un cappellino da pioggia e portarti dietro un cane.

E’ il posto dove capisci perchè la rivista citata da Huge Grant nel film Nottingh Hill si chiamava “Cavalli e Segugi”.

Insomma, un posto dove appena inizia a calare il sole ti viene una voglia irrefrenabile di sederti in una delle sale da Tea affacciate sul lungofiume, o nascoste nelle stradine subito dietro, e ordinare scones con marmellata di petali di rosa e clotted cream.

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Il centro

Il centro di Richmond è elegante e movimentato, con i pubs, i negozi dalle vetrine curate, gli edifici dalle facciate perfette che si raccolgono intorno alla stazione.

E’ un villaggio nel vero senso della parola, con la via centrale piena di gente, e stradine laterali piene di localini per mangiare e sedersi a fare una sosta, negozi di tutti i tipi per shopping di vario genere.

Per chi, come me, è nato in una città di mare, è un po’ come andare nei paesini della Riviera, è un quartiere di Londra ma è quasi un posto di villeggiatura, con un’atmosfera tutta sua a metà strada tra la vita di tutti i giorni e la vacanza.

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Tra i numerosi pub sparsi un po’ ovunque noi abbiamo scelto questo, proprio vicino alla stazione.

Si chiama Railway Tavern e alla domenica a mezzogiorno si possono ordinare alcuni piatti del giorno, tipicamente british.

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Io consiglio di visitare Richmond, anche per chi è a Londra durante una vacanza di pochi giorni; è perfetta per una gita domenicale, anche perché collegata benissimo con il centro di Londra da metro, treno e overground, e costituisce un piacevole diversivo rispetto ai classici itinerari turistici del centro.

 

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