Esplorando i quartieri di Londra: South Kensington

Una delle mie attività preferite nel tempo libero, qui a Londra (ormai si è capito), è quella di esplorare i singoli quartieri, uno per uno.

E’ un buon metodo perché Londra è gigantesca, ma i quartieri sono (relativamente) gestibili; ne scelgo uno, trovo la fermata della metro giusta, e incomincio a girare, scattando foto di qua e di là.

All’inizio ho sempre un programma (sì, un’altra cosa che ho capito, è che senza un programma, a Londra, si rischia di girare a vuoto senza concludere niente, perdendo un sacco di tempo a districarsi nel traffico e a gestire code e imprevisti), ma, alla fine, le cose che vedo sono sempre, in parte, diverse da quelle che avevo in mente.

Questo perché Londra cambia in continuazione e ogni mese, settimana, o perfino giorno, c’è qualcosa di nuovo da scoprire che non avevi mai visto prima anche se eri già stato lì nello stesso posto, un sacco di altre volte.

E poi c’è l’atmosfera, che è la cosa più bella di tutte: ogni quartiere ha la sua, ma bisogna girare un po’ per capire bene quale è.

South Kensington

Il quartiere di South Kensington è di quelli facili, un po’ perché è tra i più conosciuti, un po’ perché ci sono tanti musei tra i più importanti in città, quindi, praticamente tutti ci capitano prima o poi; ma non per questo è meno affascinante di altri.

La prima cosa che si nota, uscendo dalla metro (fermata di South Kensington o Gloucester Road), sono le strade ampie ed eleganti con le abitazioni bianche in stile vittoriano ed i portoncini neri, tutti lucidi e curatissimi, che fanno pensare a feste d’altri tempi, biblioteche enormi nascoste dietro i bowindows, governanti, maggiordomi, e auto lussuose con autisti, o qualcosa del genere.

Girare per South Kensington significa quindi calarsi in un’atmosfera di un’altra epoca, un po’ Mary Poppins e un po’ Peter Pan.

Sicuramente una grande parte del quartiere ruota intorno ai Musei, anche perchè sono musei vivi, sempre pieni di iniziative, exhibition, eventi, e gente che va e che viene.

Sembra scontato ma non lo è; se il museo è vivo, la gente continua a frequentarlo, perchè è un posto allegro, di scoperta, di incontro, di idee.

Insomma, non il tipo di posto ammuffito e polveroso, che la parola museo generalmente evoca nell’immaginario collettivo, ma un luogo dove si incontrano persone e culture, dove si organizzano un sacco di avvenimenti cool e dove c’è sempre qualcosa di interessante da scoprire.

Ecco, questa forse è la migliore caratteristica dei musei di qui.

Victoria and Albert Museum

Il Victoria & Albert Museum è uno dei miei musei preferiti di tutta Londra.

E’ sempre pieno di mostre interessanti, la maggior parte delle quali con ingresso completamente gratuito, dedicate ai generi più svariati, non solo di quadri, come ci si aspetta normalmente di vedere, ma spesso di oggetti, fotografia collezioni, abiti, ricordi di un’epoca o dell’altra.

Le mostre sono sempre interattive, realizzate in modo da coinvolgere il pubblico in mille modi diversi, e uscendo da lì si ha sempre la piacevole sensazione di avere imparato qualcosa di nuovo, anche se l’argomento era già noto.

Una delle mostre più interessati che ho visitato da quando sono qui è “You Say You Want a Revolution? Record and Rebels 1966-1970” (fino a febbraio 2017) dedicata alla rivoluzione socio-culturale della seconda metà degli anni sessanta, in Inghilterra e nel resto del mondo (per chi volesse approfondire ne ho parlato qui).

Consultando il sito del museo, poi, si trovano anche eventi serali e intrattenimenti di vario genere.

Natural History Museum & Science Museum

Questi sono i due musei che consiglio a tutti di visitare con i bambini.

Entrambi sono enormi, pieni di reparti interessanti, architettonicamente stupefacenti.

Il Natural History Museum (ad ingresso gratuito) è meglio del luna park.

La sala centrale, con la riproduzione dello scheletro di un gigantesco dinosauro (e tutto il reparto dei dinosauri, in generale, che culmina la riproduzione di un Tirannosauro che si muove), li lascia sempre a bocca aperta.

Lo stesso vale per la scala mobile che, per condurre alla zona rossa, si infila in una gigantesca palla di fuoco simulando una specie di viaggio al centro della terra.

Il Museo è diviso in zone, blu (dinosauri), rossa (geologia), arancione (zoologia), verde (ecologia), ed è quindi anche molto facile da visitare.

Lo Science Museum (anche questo ad ingresso gratuito), non è da meno.

Motori, aerei, esplorazioni spaziali e macchine del futuro, film in 3D.

I bambini guardano, toccano, sperimentano, giocano e interagiscono con il museo.

Tenete presente che se, durante la vostra visita a Londra, il tempo è brutto e piove, l’idea migliore pre risolvere la situazione con i bambini è quella di infilarsi un paio d’ore in uno di questi musei, tanto, generalmente, per quella che è la mia esperienza, a Londra il tempo varia in continuazione e non piove mai a lungo; quindi, facilmente, per la fine della visita il tempo si sarà ristabilito.

Infine, da non dimenticare che durante il periodo natalizio (grosso modo, da novembre a gennaio) il Natural History Museum si trasforma in uno dei posti più suggestivi della città, con la pista di pattinaggio davanti, l’albero di Natale e tutte le lucine che brillano come in un film.

Exhibition Road

Exhibition Road è la strada che collega i vari musei.

Nel tratto a ridosso della stazione della metro di South Kensington, la Exhibition Road è tutta piena di bar, caffè, ristoranti e piccoli bistrò, ideali per fermarsi a fare merenda dopo avere visitato uno dei musei (noi amiamo fermarci da Le Pain Quotidien, una catena con tavoli di legno e grande scelta di tea, caffè, bakery, etc.).

Ci sono anche negozi e librerie dove curiosare un po’ prima di lasciare la zona.

Design Museum

Non molto distante da South Kensington, spostandosi verso Holland Park, si trova il Design Museum di Londra, recentemente trasferitosi in questa nuova sede di Kensington High Street.

Non è molto grande, e si gira velocemente, all’incirca in un paio d’ore; l’ingresso, come di regola, è gratuito, mentre sono a pagamento alcune mostre temporanee.

E’ bello e interessante sotto tanti punti di vista.

In primo luogo, perché la struttura architettonica è molto suggestiva, sia dall’esterno che dall’interno, e di per sé merita di essere visitata.

Poi perché il design in generale è colorato, accattivante, divertente, e riesce sempre a destare stupore e meraviglia.

Infine perché quasi tutti gli oggetti esposti sono pezzi di storia recente ed è facile averne ancora, o averne avuto, qualcuno in casa propria, o di qualche amico.

C’è la rappresentazione della evoluzione delle linee della metropolitana di Londra, dalle origini ai giorni nostri, e la storia degli smartphone dai primi esemplari ad oggi, un bel po’ di oggetti di uso comune e curiosità di vario genere.

Il Design Museum di Londra ricorda il piano del MoMa di New York dedicato al design, anche se ciascuno ha la propria personalità e gli oggetti esposti sono completamente differenti.

All’interno del museo c’è anche una Cafeteria, con vetrate sulla scalinata centrale, perfetta per fare una sosta.

La mia esplorazione dei quartieri continua; la prossima settimana (tempo permettendo), munita di piantina della metro, e indicazioni tratte dai miei blog di riferimento, ho programmato di inoltrarmi alla scoperta di East London, Brick Lane, Shoreditch, Dalston.

Non vedo l’ora.

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