Un piccolo villaggio di mare e ostriche a due ore da Londra: Whitstable

E’ una limpida domenica di settembre, splende il sole e il cielo è completamente terso, i colori sono già un po’ quelli autunnali, con qualche spruzzata di giallo e arancio sulle foglie degli alberi, ma la temperatura è ancora piacevole, si può girare con abiti leggeri, e io ho comprato un fantastico libretto che si intitola Escape London, Days out within Easy Rich of London, per fughe di un giorno dalla metropoli.

Quelli suggeriti sono tutti villaggi a poca distanza dalla città, diciamo un paio d’ore, alcuni nel countryside, altri lungo la costa, suddivisi in base alle loro caratteristiche principali (Gardens & Greenery, Gastronomy & Luxury, Cool & Quirky, e così via).

Sfogliando le pagine vorrei andare ovunque, ma poi ne vedo uno che diverse amiche mi hanno già segnalato, si chiama Whitstable e si trova nel Kent.

E’ sul mare, non è troppo distante, e sembra perfetto per una gita di fine estate.

Quindi, dopo una buona ora di persuasione, riusciamo a convincere i folletti a muoversi da casa (due su tre, il teen folletto non intende schiodarsi) e partiamo per la nostra gita dal mattino alla sera.

Appena usciti da Londra il paesaggio cambia, ed è sorprendente, alla fine, pensare come il mare sia vicino; è una piacevole sensazione ricordare che la Gran Bretagna è un’isola, circondata dal mare, e che il mare fa parte della sua storia.

In circa due ore raggiungiamo la nostra meta e il profumo del mare ci avvolge.

Certo, è molto diverso dal mediterraneo a cui siamo abituati, ma non meno affascinante; ricorda un po’ la Bretagna, un po’ la Cornovaglia, a me soprattutto piace quel fatto del verde del prato che si tuffa nell’acqua.

La Spiaggia

Trovare il parcheggio non è facilissimo; è domenica, e non siamo stati certo gli unici ad avere questa idea.

Quando finalmente riusciamo a sistemare la macchina, la prima cosa che ci appare è la spiaggia; è una spiaggia lunga di piccoli ciottoli, circondata dal verde dei prati.

Lungo la strada ciclabile che la costeggia ci sono piccole cabanas, una via di mezzo tra casette di legno e cabine balneari, dove le famiglie lasciano le proprie attrezzature per godersi la giornata di mare.

La percorriamo tutta fino in fondo, in direzione del Whitstable Harbour, fermandoci a guardare il mare e a respirare l’aria salata e ancora un po’ di vacanza di fine estate.

Verso la fine della spiaggia si concentrano decine di barche a vela pronte per partire, che contribuiscono decisamente a rendere il paesaggio molto attraente.

Oggi è una splendida giornata di sole, ma credo che questo posto abbia un fascino tutto suo anche nelle altre stagioni, soprattutto per chi, come me, ama il mare anche d’inverno.

Whitstable Harbour

Una delle cose belle di Whitstable è che ha tutta l’aria di un villaggio autentico, fatto di ostriche e pescherecci, di barche a vela e di aragosta grigliata sulla spiaggia.

Non un villaggio creato ad uso e consumo dei turisti, un posto molto vero, con le cabine balneari con la vernice un po’ scrostata e le attrezzature per la pesca delle aragoste abbandonate lungo il molo.

L’Harbour è il punto in cui si concentrano un po’ tutte le attività.

Lungo l’Harbour sono attraccati diversi pescherecci, e da tutte le parti ci sono piccoli banchi per la vendita delle ostriche.

Sempre nella zona dell’Harbour si trova anche un piccolo market della domenica con varie bancarelle che vendono oggetti di artigianato e, naturalmente, come sempre dalle parti di Londra, c’è musica per la strada suonata da qualcuno.

La musica si mescola con il profumo del mare e la salsedine e avvolge il villaggio regalandoci una piacevole sensazione di casa (noi veniamo da Genova, quindi il mare è parte del nostro dna).

Le ostriche sono la specialità di Whitstable (durante il mese di Luglio si tiene qui anche un Oyster Festival), e infatti si trovano un po’ ovunque; ci sono Oyster bar, ristoranti molto caratteristici e raffinati, ma anche semplici chioschi in legno dove le ostriche si possono acquistare a peso.

Non mancano i locali con i tavoli di legno appoggiati direttamente sulla spiaggia, che promettono ostriche, ma anche aragoste.

Da tutte le parti ci sono persone che mangiano le ostriche, si godono gli ultimi raggi di sole della stagione, si preparano per andare in barca e, di tanto in tanto, si incrociano anche atelier di artisti che espongono le loro opere.

Purtroppo i tempi di attesa per mangiare nei locali sulla spiaggia sono piuttosto lunghi, e i nostri folletti affamati avanzano proteste, quindi niente aragosta sui tavoli di legno per noi, ma un più tradizionale pub.

Il villaggio

Alle spalle del porticciolo si trova il villaggio, con una piccola via centrale tutta contornata da negozi, pub e, naturalmente, anche qui Oyster bar.

La vita del villaggio è molto animata, e si capisce che questo deve essere un posto molto amato da queste parti.

Non abbiamo il tempo di visitarlo, ma c’è anche un castello, il Whistable Castle & Gardens, che sicuramente vale la pena di prendere in considerazione per completare la gita.

La nostra giornata si conclude con la passeggiata lungo la spiaggia in senso inverso, per recuperare la macchina, e la luce del tardo pomeriggio rende il paesaggio ancora più romantico.

Certo, tornare a Londra con il traffico della domenica sera rovina un po’ l’incantesimo, ma noi siamo abituati al traffico della riviera ligure e non ci lasciamo scoraggiare facilmente.

Whitstable è stata una bellissima scoperta e non vedo l’ora di esplorare tutte le altre mete del mio piccolo libriccino scovato in un bookshop del mio quartiere.

Se volete un’altra idea per fughe di un giorno dalla città potete dare un’occhiata a quest’altro post che ho scritto sui Cotswolds, cliccando qui; e se avete altri posti carini da segnalarmi nei dintorni di Londra mi raccomando, scrivetemi, qui o nella pagina Fb, così vado a vederli e poi vi racconto qui sul blog.

 

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