Londra itinerari alternativi: da Little Venice a Camden Town

Londra in primavera è davvero bella.

Nei giorni in cui spunta di nuovo il sole, dopo i mesi grigi dell’inverno e le giornate si allungano, è come se si risvegliasse.

Tutto il verde presente in città si colora di rosa e di bianco, i parchi si trasformano in posti perfetti per il pic nic, e la gente si sdraia nei prati a tutte le ore del giorno per non perdere neppure un raggio di sole.

La città si illumina, il fiume scorre lentamente, insomma è il momento ideale per camminare.

Qui mi sembra di udire un coro di proteste; va bene, lo so, non è sempre così, per un giorno di sole bisogna scontarne un certo numero di nuvole e pioggia, ma quando il sole spunta, la bellezza di Londra non ha eguali.

A me piace sperimentare traiettorie diverse, per scoprire scenari insoliti; quindi, quando ho tempo, prendo la mappa e cerco nuovi percorsi da esplorare.

Questo è un itinerario di primavera, che ho sperimentato durante una mattina qualunque della settimana, e mi ha colpito; si trova in pieno centro, quindi comodo per tutti, ed è un po’ diverso dai soliti percorsi turistici.

Si parte da Little Venice e si arriva a Camden Town, passando per un lungo tratto accanto al Regent’s Canal, e costeggiando ad un certo punto Regent’s Park.

Il percorso a piedi dura circa un’ora e mezza, più tutto il tempo che ci impiegherete a fare le foto e a sedervi lungo il canale per riposare e contemplare il panorama.

La cosa bella, e particolare, di questa passeggiata è che nella lunghezza del tragitto (un paio di miglia) il paesaggio cambia più volte completamente, e si passa da un’atmosfera all’altra, quasi senza accorgersene.

Un po’ Amsterdam, un po’ Parigi, un po’ Hollywood, un po’ Londra, insomma un bel miscuglio di sensazioni nell’arco di una semplice camminata.

Per raggiungere il punto di partenza bisogna prendere la tube e scendere alla fermata di Paddington; da qui si seguono le indicazioni per Little Venice, che si trova proprio lì a fianco, e si raggiunge in cinque minuti.

Little Venice

Little Venice è il punto dove il Regent’s Canal incontra il Grand Union Canal e forma un triangolo abbastanza ampio; tutto intorno ci sono piccoli ponti, House Boat, e alcune sono trasformate in caffè con i tavolini fuori.

A me più che Venezia ricorda Amsterdam, per via dell’atmosfera un po’ nordica, delle house boat colorate e decorate con i vasi da fiori, della presenza del verde tutto intorno.

Regent’s Canal

Partendo da questo punto si incomincia a percorrere il Regent’s Canal e, per certi aspetti, il primo tratto ricorda il Canal Saint Martin di Parigi (altro posto incantevole che ho descritto in questo post, che potete leggere cliccando qui).

Da Little Venice le alternative sono due: prendere un’imbarcazione che naviga lungo il canale fino a Camden Lock, oppure  percorrere lo stesso tragitto a piedi.

La durata della passeggiata è di circa un’ora e mezza, e secondo me vale la pena pensare di farla camminando.

Il primo tratto, per dire la verità, non è molto interessate, perché bisogna abbandonare il canale per un tratto, e percorrere un pezzo di strada in mezzo alle case, ma poi, ad un certo punto, sempre seguendo le indicazioni che si incontrano man mano che si avanza, si scende lungo il Regent’s Canal e lo scenario cambia completamente.

Si costeggia il canale e, sul lato destro, spuntano meravigliose ville in stile Hollywoodiano da mille e una notte.

La vita in questo punto scorre lenta e silenziosa, a ridosso di giardini curatissimi e lontano anni luce dalle caotiche vie del centro e di Piccadilly, che pure non distano che poche fermate di tube.

E qui, più che a Londra, sembra di stare a Beverly Hills.

Il percorso lungo il canale continua ancora per un po’ e, per un certo tratto, fiancheggia lo Zoo di Regent’s Park, cosicché, passeggiando, si possono avvistare giraffe e zebre, ed un’infinita serie di animali esotici di vario genere.

Tra un angolo e l’altro dello zoo si continua a percorrere il canale e, quasi senza accorgersene, si raggiunge questo punto particolare, dove la presenza di un gigantesco edificio a pagoda sull’acqua circondata dalla vegetazione evoca atmosfere tipicamente asiatiche.

Da questo punto si sale verso sinistra e si sbuca all’inizio dell’area di Camden, di cui si iniziano ad avvertire la confusione ed il brulicare.

In un quarto d’ora circa si raggiunge Camden Lock, che è anche la destinazione finale del percorso con la barca (o punto di partenza, per chi intende fare il giro nel senso opposto).

Camden Town

Camden è Camden, con la sua atmosfera inconfondibile, i mercatini vintage e non, lo street food che sprigiona profumi di cucina di tutte le nazionalità possibili ed immaginabili, i mille turisti assiepati lungo i ponticelli sulla diga, la musica, i laboratori di tatuaggi, la street art, e tutto il resto.

Però è bello arrivarci a piedi da questa parte, per il contrasto totale con l’atmosfera quieta e silenziosa del canale, gli alberi fioriti, le barche che scorrono lentamente sull’acqua, le canoe, il verde tutto intorno.

La cosa bella di Camden è l’atmosfera caotica e cosmopolita, il mix di stili e di culture, il fatto che il cibo è veramente multietnico, l’offerta è talmente varia che è difficile scegliere.

E’ difficile trovare un altro posto dove puoi trovare il falafel accanto alla pastasciutta, il crumble alle mele accanto all’indian curry e così via, in un viaggio infinito tra tutti i sapori del mondo.

Vale la pena prendersi un po’ di tempo per girare senza fretta e senza una meta precisa, perché, al di là della via principale a tutti nota, ci sono mille angoli che si scoprono un po’ per caso.

Un capitolo a parte merita la Street art.

La Street Art a Londra è un po’ ovunque, ma ogni quartiere ha le proprie opere d’arte; spesso sono un po’ defilate dalle grandi vie di passaggio, bisogna andarle a cercare, e questo rende la scoperta ancora più interessante.

Sicuramente Camden offre molto da questo punto di vista.

Non so dire dove ho scattato queste foto di preciso, e probabilmente la prossima volta che andrò da quelle parti ne scatterò altre diverse, con opere completamente differenti che mi erano sfuggite; è questo che mi piace della street art, l’effetto sorpresa, il fatto che salta fuori quando meno te lo aspetti, che cambia in continuazione e si rinnova, giri un angolo e ti trovi davanti qualcosa che non ti aspetteresti di trovare lì.

La sosta a Camden può durare indefinitamente; mi viene in mente un solo consiglio, evitate se potete il Sabato e la Domenica dove l’afflusso turistico è tale da alterare un po’ l’atmosfera ancora piuttosto genuina che si riesce a godere durante la settimana.

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