Londra in autunno: da St James’s Park a Tower Bridge

Una della cose che preferisco qui a Londra, nelle domeniche di autunno, è prendere la metro, scendere in un punto qualsiasi del centro, e cominciare a camminare.

L’autunno è una stagione fantastica nelle grandi città, perché, con un pizzico di fortuna, regala giornate ancora soleggiate, ma con l’aria più fresca, che rende piacevole camminare anche per ore, e colori brillanti che fanno risplendere tutti i monumenti (ho già scritto della meraviglia di Parigi in autunno in quest’altro post).

Alla domenica, poi, i ritmi di Londra rallentano un po’, è la frenesia della settimana lascia il posto a un’atmosfera più rilassata e tranquilla, in una città dove dove camminare senza dover guardare l’orologio è un vero e proprio lusso.

Una delle prime cose che ho capito qui, infatti, è che, normalmente, domenica a parte, bisogna sempre correre.

E’ una città che corre, dove ti manca sempre il tempo per fare quello che devi fare (qualunque cosa sia); quindi, alla mattina, nel dubbio, inizio a correre e mi fermo soltanto alla sera, quando crollo.

Ho anche capito, alla fine, cosa significa esattamente “take your time”: significa prenditi il tempo che ti serve per imparare (a fare questa cosa) e poi, una volta che hai imparato, inizia a farla di corsa come tutti gli altri.

Ma alla domenica è diverso.

Tutto è più lento, più tranquillo, più rilassato.

La cosa più bella, con questa consapevolezza, è passeggiare. Non importa dove, qualunque punto può essere un buon punto di partenza.

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Questo è il resoconto della mia passeggiata da Southbank a Tower Bridge (costeggiando il fiume, lungo il lato sud del Tamigi) in questo incredibile pomeriggio di sole di inizio ottobre.

E’ una passeggiata molto bella, estremamente scenografica, che può costituire un buon itinerario per chi trascorre a Londra qualche giorno, perché permette di vedere un bel po’ di cose in un tempo contenuto.

Il mio punto di partenza è la fermata della metro di St James’s Park.

St James’s Park

I parchi di Londra in autunno, da soli, valgono il viaggio.

Non sono parchi, sono boschi in pieno centro città.

E come tutti i boschi del mondo, anche i parchi di Londra, in autunno, sono verde muschio e marrone, arancione, rosso e giallo per effetto del “foliage”.

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A me pare incredibile questa cosa di poter fare shopping in centro in mezzo a traffico caotico e luci al neon intermittenti e poi, per riposarsi, fare un salto un attimo nel bosco, subito dietro l’angolo.

Non mancano, ovviamente, laghetti e ponticelli, e anche strani volatili, e il carattere del bosco è presente ovunque.

Per raggiungere l’altro lato del fiume, da St Jame’s Park si svolta verso Westminster e la prima cosa che appare è il Big Ben, in tutta la sua iconica bellezza.

Arrivando da questa parte, tra l’altro, si riescono a fare anche discrete foto del mitico Big Ben (non così, invece, da altri punti perché troppo ravvicinati).

Big Ben

House of Parliament

Da Westminster Bridge a Blackfriars Bridge

Giunti a questo punto, la mia passeggiata prevede di attraversare Westminster Bridge e arrivare dall’altro lato, a Southbank, in prossimità del London Eye.

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L’area subito a ridosso del London Eye è molto viva e piena di vita; ci sono locali per fermarsi a mangiare o prendere un caffè, piste per skaters, spettacoli di artisti di strada (utili anche per chi decide di salire sulla ruota, dato che allietano la discreta coda che c’è praticamente sempre), installazioni di arredo urbano di vario genere, che variano a seconda dei periodi e delle stagioni, e così via.

E da qui si procede lungo il fiume, costeggiando tutta la riva sud del Tamigi, con una vista incredibile sull’altra sponda e sul centro città.

Dopo poche centinaia di metri, sulla destra, si incontra una piazzetta carinissima con pub e piccoli negozi e, poco oltre, la Oxo Tower (che consiglio a tutti di sera, per godere della meravigliosa vista di Londra by night dal ristorante e lounge bar che si trova sul suo rooftop).

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Tra Blackfriars Bridge e Millenium Bridge

Superato il Blackfriars Bridge la strada pedonale passa davanti alla Tate Modern e raggiunge il Millenium Bridge, che collega questo lato del fiume con la Cattedrale di St Paul.

I ponti di Londra sono tutti diversi uno dall’altro, e ciascuno ha la sua particolare e riconoscibile architettura; non ho ancora deciso qual’è il mio preferito.

Anche qui, lungo il fiume, si incontrano ad ogni angolo artisti che suonano, cantano, e rendono incantevole passeggiare godendosi la vista dei monumenti sul lato di fronte.

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Tra Millenium Bridge e London Bridge

Il tratto tra Millenium Bridge e London Bridge cambia ancora, e riserva molte sorprese.

Ci sono muri decorati con graffiti, un veliero attraccato in mezzo ai vecchi docks, e uno scorcio suggestivo dello Shard (che si trova poco più avanti, da questo lato del fiume); inoltre, allontanandosi appena dalla riva verso l’interno, si incontra l’area del Borough Market, uno dei food market più conosciuti di Londra, che merita una visita a parte (e relativo post).

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Prima di arrivare al London Bridge il percorso incrocia, ancora, una serie di edifici modernissimi che creano un fantastico contrasto con i monumenti storici del lato di fronte.

Non di rado antiche cattedrali (come quella di Southwork) si specchiano nei vetri riflettenti di grattacieli nuovissimi e fiammanti.

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Tra London Bridge e Tower Bridge

E questo è il tratto finale del percorso, con la nave militare,  e la spettacolare vista sulla Tower of London.

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Questo continuo contrasto tra antico e moderno nello skyline della città è ciò che caratterizza inequivocabilmente Londra e la distingue da molte altre metropoli; passeggiando nell’area di Southwork se ne ha una prova concreta ed inconfondibile.

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Infine, nell’ultimo tratto, la mia camminata prevede di attraversare Tower Bridge, passare accanto alla Tower of London, e riprendere la metro alla fermata della metro di Tower Hill (ma se volete, merita una deviazione St Katharine Docks).

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Attraversare il ponte è sempre emozionante, forse perché si tratta di passeggiare su un vero e proprio simbolo di Londra.

Questa è la mia passeggiata, in una qualunque domenica di autunno in questa incredibile città; ma naturalmente, è bellissimo anche fare il percorso inverso, o “divagare” per visitare una qualsiasi delle innumerevoli attrazioni che si incontrano lungo il percorso.

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