Cinque libri di moda: la mia personale classifica

I  libri che trattano argomenti inerenti la moda, lo stile, il fashion, le tendenze, si moltiplicano di giorno in giorno, occupando ormai interi settori delle librerie.

Tra le decine di volumi sull’argomento, che a dire il vero un po’ disorientano, eccone cinque a mio parere molto utili, diversi tra loro, ma accomunati dal fatto di contenere tutti informazioni sempre valide (per una ragione o per l’altra), a prescindere dall’anno di pubblicazione.

Ecco dunque la mia personale classifica dei cinque libri di moda da non perdere.

The Little Pink Book NY, Londra, Parigi shopping

Maria Luisa Tagliarello. Astraea Editore.

Innanzitutto il formato del libro è accattivante, e pratico.

Infatti, il libro è piccolo, ed è fatto come una specie di quadernetto; quindi, è l’ideale da mettere in valigia, o addirittura nella borsa, per portarselo dietro ogni volta che si va in una delle tre città trattate, ovvero Londra, Parigi, New York.

Anche il colore è gradevole, perché si tratta di un libretto rosa, molto femminile, come del resto tutti quelli della stessa catena (che, infatti, si chiama The Little Pink Book), che invoglia a tenerlo sempre con sé.

Detto questo, il libro è suddiviso per città, e ogni città è divisa in quartieri (quelli in qualche modo significativi per lo shopping); per ogni quartiere sono indicati gli indirizzi dei posti più cool e originali dove curiosare.

L’ideale  è quindi consultarlo di giorno in giorno, mentre si è sul posto, per trovare tutti quei negozi originali e “di nicchia”, comunque non convenzionali, un po’ diversi da quelli che si incontrano abitualmente nelle grandi vie dedicate allo shopping.

Ad esempio, per Londra, si trovano gli indirizzi dove reperire articoli vintage o second hand, oppure i mercatini più particolari, dove curiosare tra le bancarelle (con l’indicazione dei giorni giusti per andarci); per New York gli atelier di Downtown dei designer emergenti, e i concept store più originali; per Parigi, le boutique antiche e moderne, non solo di abbigliamento, ma anche di accessori, acconciature, profumi, tessuti, e così via.

Per ogni zona, poi, sono contenuti indirizzi di locali dove fermarsi per piacevoli soste tra un acquisto e l’altro, e curiosità “da non perdere”, di vario genere (uno per tutti, l’indirizzo della casa di Carrie Bradshaw a Manhattan, per le nostalgiche di Sex and The City).

Insomma, nel complesso, un’ottima guida per viaggiatrici fashion addicted.

Io compro da sola. Guida ragionata al guardaroba perfetto

Cinzia Felicetti. Sperling & Kupfer Editori.

Come intuibile, in virtù dell’autorevolezza dell’autrice, giornalista professionista, il libro è sicuramente utile, oltreché molto piacevole, perché fornisce una serie di consigli pratici e concreti su come fare per crearsi uno stile personale e ragionato, e diventare in qualche modo personal shopper di sé stessi.

Più che altro, come dice lo stesso titolo, il punto di vista dal quale si pone il libro è, a mio giudizio, quello corretto, vale a dire quello individuale; tutti i consigli altrui sono infatti utili, e talvolta preziosi, ma alla fine, per avere uno stile deciso, che esprima al meglio la propria personalità, è necessario fare da sé, affidandosi all’istinto (e a qualche regola fornita da esperti, in questo caso dal libro, come del resto avviene un po’ in tutti i campi).

Tra i consigli più azzeccati, quello di partire da un’esame, il più obiettivo possibile, delle proprie caratteristiche, per individuare forme, colori, modelli, maggiormente adatti al proprio fisico (con la spiegazione di come fare).

E’ vero che, spesso, questa analisi coincide con sensazioni che ciascuno di noi già in qualche modo possiede in maniera istintiva, ma esserne consapevoli in maniera più ragionata aiuta ad evitare di commettere una serie di errori.

In poche parole, una volta messo a fuoco che il rosso non ci dona, inutile comprare un capo di questo colore ogni volta che lo vediamo esposto in una qualsiasi vetrina; meglio tirare dritto e orientarsi verso il verde, che ci sta così bene, con grande beneficio e sollievo del portafoglio.

La parigina. Guida allo chic

Ines de la Fressange, Sophie Gachet. L’Ippocampo Editore.

Ciò che colpisce di questo libro è il taglio del tutto personale ed il fatto che tutte le indicazioni di stile e bellezza vengono proposti da una famosa modella e icona dell’eleganza francese, sotto forma di consigli, come se si trattasse di un’amica che svela i propri segreti e trucchetti; anche il formato del libro, che sembra quasi un quaderno, arricchito da appunti scritti a mano e fotografie scattate qua e là, richiama il concetto.

Oltretutto, i segreti svelati, non riguardano solo il modo di vestire, ma anche prodotti di bellezza, arredamento, alberghi, ristoranti, luoghi insoliti di visitare, negozi, e si propone quindi anche come un’ottima guida dello shopping (e non solo) a Parigi.

Il fatto poi che si tratti di una parigina doc, aumenta il fascino del volume, perché dà la sensazione di riuscire ad impadronirsi del segreto dell’indubbio fascino delle donne francesi (che pare essere senza tempo e prescindere dall’età).

Fashion Books

Look Book. L’abito giusto per ogni occasione

Nina Garcia. De Agostini Editore.

Anche in questo caso, la base perfetta è fornita dalla competenza dell’autrice, giornalista professionista e critica di moda.

Ma il principale pregio del libro, secondo me, è il taglio moderno e disinvolto, accompagnato da illustrazioni molto belle e dettagliate, che rendono più facile ed immediata la comprensione del testo.

Per ogni occasione, ci sono indicazioni su cosa fare per non sbagliare il tipo di abbigliamento, ma sono anche indicati gli errori “da evitare” e le “regole da infrangere”, cosa che contribuisce a dare un’impronta attuale e pratica ad ogni tipo di look.

Bella anche l’idea di dedicare, ad ogni singolo abbinamento, le sezioni “capelli e make up” e “cosa c’è nella borsa”, che, lungi dall’essere dettagli marginali, aiutano a dare completezza (o a non rovinare) tutto l’insieme.

Anche qui, è strategica la suddivisione sistematica in capitoli, ciascuno dedicato ad una tipologia di occasioni, che rende facile la consultazione ogni volta che si ha un dubbio sul da farsi.

Giorno, sera, occasioni di lavoro, tempo libero e feste comandate, ed occasioni speciali (compresi Thanksgiving, brunch della domenica con le amiche, e inaugurazione di una mostra, tanto per citare a caso); molto utile, infine, il capitolo dedicato all’abbigliamento da mettere in valigia, con suggerimenti molto precisi e differenziati a seconda del tipo di viaggio e della destinazione prescelta.

Come vivere alla moda

Sonia Tiffany Grispo. Newton Compton Editori.

Completa il tutto il libro di una blogger, caratterizzato da un’analisi molto precisa di ciò che in qualche modo va di moda sempre, e da uno stile di scrittura easy e discorsivo, che rende la lettura veloce ed accattivante.

Molto divertente e dal taglio originale gli argomenti trattati, un po’ di tutti i tipi, mischiati tra loro, che spaziano dalle “regole del dress code per inguaribili party girl”, all’“l’arte del regalo perfetto”, ai “cinque capi basic da possedere a tutti i costi”; alle “regole auree del low cost”, e così via.

Bella l’idea di dedicare una sezione alle “Fashion icon”, nuove  muse mediatiche, ed una ai “film cult dell’universo fashion”, che tengono vivo l’interesse dalla prima all’ultima pagina.

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