Pechino, Grande Muraglia e Città Proibita

Pechino è una città molto particolare, ricca di tesori e di cultura millenaria, con tante cose interessanti da vedere.

Visitare Pechino in inverno offre vantaggi e svantaggi.

Il lato positivo è si possono visitare tutti i luoghi più turistici, come la Grande Muraglia e la Città Proibita, in assenza di grandi folle di persone, evitando così lunghe code e godendo maggiormente dell’atmosfera davvero suggestiva dell’antica Cina.

Il lato negativo è che spesso in inverno, a causa del freddo e del conseguente bisogno di riscaldamento, peggiora il problema dell’inquinamento, che è piuttosto fastidioso, e talvolta costringe ad indossare le mascherine antismog anche semplicemente per girare per la città (si comprano in tutte le farmacie e in molti supermercati, e tutti gli Hotel generalmente le forniscono su richiesta).

Fatta questa doverosa premessa, ecco quelle che, secondo me, sono le cose assolutamente da non perdere in un viaggio a Pechino.

La Città Proibita 

Tra le principali e più importanti cose da vedere si colloca senz’altro la Città Proibita, complesso di edifici che costituisce il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Quing, per quasi cinquecento anni dimora delle famiglie imperiali dell’antica Cina, dichiarata patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

La visita si svolge dal basso verso l’alto, partendo dalla famosissima e gigantesca Piazza Tienanmen, dove si trova anche il mausoleo di Mao.

La Piazza è immensa, difficile anche definirla Piazza nel senso che si ha comunemente del termine; è enorme, attraversata da corsie e corsie di auto e con lo sguardo non si riesce ad abbracciarla tutta, tanto è vasta.

È suggestiva, e l’accesso imponente alla città proibita attraverso la Porta Celeste, ne costituisce il lato più maestoso.

Superati i controlli e acquistati i biglietti (ricordatevi i passaporti, se acquistate il biglietto in loco), la città proibita si presenta come un suggestivo e bellissimo susseguirsi di costruzioni a pagoda, che si snodano lungo un percorso in salita, alternandosi a cortili e spazi aperti a cui si accede attraverso portali.

Man mano che si sale, e che il trafficatissimo centro città si allontana, si viene sempre più avvolti e circondati dal silenzio e dalla vista esclusiva degli edifici con il tetto a pagoda e dei giardini, in un crescendo molto suggestivo di storia e di cultura della Cina imperiale.

Una cosa che colpisce moltissimo sono i colori, principalmente il rosso e l’oro, che assumono sfumature diverse a seconda di come cade la luce.

Il percorso termina nella parte alta, a Nord, da dove si può uscire per tornare verso il centro con autobus o taxi, oppure proseguire verso un vasto parco collinare.

La Grande Muraglia

La Grande Muraglia, che attraversa gran parte della Cina e si estende complessivamente per più di ottomila chilometri (ma c’è chi dice molto di più), è senza dubbio la più suggestiva e spettacolare attrazione nei dintorni di Pechino.

Vi sono due diversi punti di accesso che si possono raggiungere in poco più di un’ora di macchina dalla città; il tempo di percorrenza può però variare moltissimo a seconda del traffico e dell’ora della giornata.

Noi abbiamo scelto di visitarla organizzando un’escursione con partenza dal nostro albergo, prenotando cioè un’auto con driver per accompagnarci fino là, e la scelta si è rivelata ottima perché comoda e pratica; in tutti gli hotel e in moltissimi posti in città si può pianificare con facilità questa escursione.

La gita, tra una cosa e l’altra, richiede all’incirca tutta la giornata; il nostro tour è durato grosso modo dalle 10 del mattino alle 4 del pomeriggio, comprendendo il tragitto di andata da Pechino, la permanenza di un paio d’ore per percorrere un tratto a piedi della muraglia, ed il ritorno.

Si arriva in macchina nel punto prestabilito (nel nostro caso Badaling, ottanta chilometri a Nordovest di Pechino).

Poi, di colpo, con grande semplicità, la Grande Muraglia appare, o meglio emerge dalla sottile nebbiolina che avvolge come in un quadro, il paesaggio e le montagne circostanti.

La prima cosa che si nota è che la Grande Muraglia Cinese è in montagna, e, almeno in questo tratto, è tutta completamente in salita.

E’ come un’enorme ed infinita scalinata che porta sempre più in alto, da una torretta (stazione) all’altra.

Il paesaggio dall’alto è davvero suggestivo (noi abbiamo percorso dodici stazioni), e ripaga completamente della fatica della salita.

D’inverno le persone che visitano la muraglia non sono molte e, se vi portate dietro il pranzo al sacco, come abbiamo fatto noi, potete godervi un pic nic estremamente suggestivo sui gradini della muraglia, scegliendo il punto panoramico che più vi piace.

In pratica si può salire per quanto tempo si desidera, e poi si ridiscende al punto di partenza, dove si trova il parcheggio delle auto.

Il Parco Olimpico

Non è una attrazione imperdibile, ma se ne capita l’occasione il Parco Olimpico realizzato per le Olimpiadi del 2008 è interessante da vedere (noi ci siamo fermati un attimo al rientro in città dalla Grande Muraglia).

Serve però ad avere un’idea più completa della città, che è fatta anche di edifici moderni e di strutture architettoniche di un certo rilievo.

Temple Heaven

Un’altro punto molto interessante da visitare è Temple Heaven, un grande tempio dalla forma circolare all’interno di un grande parco urbano, che si raggiunge facilmente con poche fermate di metro dal pieno centro.

Lungo la passeggiata all’interno del parco che porta al Tempio principale si incontrano altri edifici dal tetto a pagoda; qui, come all’interno della Città Proibita, il tempo sembra davvero essersi fermato a secoli fa, non essendoci altri edifici o costruzioni visibili a parte quelli che fanno parte del complesso del tempio.

Lama Temple, città vecchia e Hutong

Durante il nostro soggiorno abbiamo anche visitato il Lama Temple, che si raggiunge sempre con la Metro dal centro di Pechino.

Il Tempio merita, ma la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto sono stati gli Hutong che si trovano nei dintorni, nella parte più antica della città, per me una totale scoperta.

Gli Hutong sono dedali di vicoletti cui generalmente si accede attraverso una vera e propria entrata, e che si infilano nel cuore della città più antica e caratteristica, un po’ come accade per i nostri centri storici.

Alcuni di questi Hutong sono stati ristrutturati e rinnovati, ma conservano comunque intatta la loro struttura originaria; ai lati si trovano tantissimi negozi un po’ di tutti i tipi, ma anche piccoli locali e ristoranti arredati con cura e molto gusto.

Noi abbiamo trovato, completamente a caso, il Wudaoying Hutong, ma non è difficile trovare molti altri Hutong in tutta la zona che dal Lama Temple riporta verso il centro città (prendendo come punto di riferimento per il centro come Piazza Tienanmen).

Lungo questo tragitto si può vedere anche la Torre della Campana, altro interessante monumento cittadino.

Il centro moderno di Pechino

Pechino, infine, ha anche una parte moderna con grandi vie, in parte pedonalizzate, dedicate allo shopping; non è a mio parere la parte più affascinante della città, ma serve a completare la visione d’insieme.

Nel complesso il nostro soggiorno a Pechino è durato quattro giorni, di cui tre trascorsi in città e uno dedicato all’escursione alla Grande Muraglia; non siamo riusciti a visitare il Palazzo d’Estate, ma se dovete pianificare il viaggio, tre giorni sono comunque un tempo che giudico sufficiente per avere un’idea complessiva, e per visitare almeno i principali punti di attrazione della città.

E se volete vedere le differenze con Hong Kong, potete leggere questi altri post che ho scritto (ne ho scritti diversi, ma potete farvi un’idea cliccando qui.)

 

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