I miei viaggi del 2015

Mentre faccio le valigie per il prossimo dei miei viaggi, questa volta negli U.S.A., che prevede tappe a Los Angeles, San Diego, Las Vegas e Parchi (Gran Canyon, Bryce Canyon, Monument Valley e Death Valley), ed in attesa di scrivere i nuovi post con tutti i resoconti, ho pensato di fare un piccolo riepilogo dei miei viaggi del 2015, per chi avesse voglia di trarre spunti e idee.

Sono dei flash, ma contengono i link ai vari post scritti durante l’anno sui singoli viaggi, per facilitare la consultazione a chi avesse voglia di approfondirne qualcuno.

Buenos Aires a Dicembre

Buenos Aires

Il primo dei viaggi dell’anno è stato in Sudamerica, precisamente in Argentina e Brasile.

La prima città che ho visitato è stata Buenos Aires, incantevole per la sua grazia, europea e sudamericana al tempo stesso.

Europea per l’impianto urbanistico, con i grandi viali alberati, che ricordano i boulevard parigini, le piazze monumentali ed i caffè all’aperto; sudamericana per la vegetazione, subtropicale, per l’atmosfera colorata e caotica, per il clima esotico, per lo meno a Dicembre, quando è piena estate, il sole scotta e il cielo è azzurro e limpido, senza nemmeno la più piccola nuvola.

Quello che conquista più di tutto, però, a parte la meravigliosa parilla ed il dulce de leche, è la varietà delle cose da fare a Buenos Aires, e la diversità delle atmosfere da provare, a tratti molto moderne, a tratti un po’ decadenti, tutte mescolate insieme.

Da non perdere

Buenos Aires

1. Un giro all’ora dell’aperitivo nel quartiere Palermo, dall’atmosfera bohemien e pieno di localini all’aperto; 2. Una passeggiata nel parco di Palermo, con a fianco anche l’ippodromo dove si gioca il Polo Argentino; 3. Una visita alle Galerias Pacifico, grandi magazzini dei primi del novecento, nella coloritissima e caotica Calle Florida; 4. Una sosta in uno degli storici caffè, dove si fermavano a scrivere Borges e Cortazar; 5. Una passeggiata lungo i Docks di Puerto Madero, il nuovo porto turistico con i vecchi magazzini merci trasformati in loft; 6. Infine, uno spettacolo di tango, in uno dei numerosi caffè del centro, tipo il Cafè Tortoni.

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I mille volti di Buenos Aires

Cascate di Iguazù

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Assolutamente imperdibili (partendo dall’Argentina o dal Brasile) le Cascate di Iguazù, vero e proprio spettacolo della natura.

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Iguazù, Garganta del Diablo

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Rio de Janeiro a Capodanno

Rio de Janeiro

Rio de Janeiro è una città che conquista per sempre, con un’energia incredibile, di cui si sente la mancanza un minuto dopo averla lasciata.

E’ una città allegra e colorata, dall’atmosfera particolare ed unica, in primo luogo perchè, come in pochi altri posti al mondo, la spiaggia è parte della città, come le vie e le piazze; chi vuole andare in spiaggia ci va, semplicemente scendendo dal marciapiede, in qualsiasi momento del giorno o della notte.

E’ la città del Samba e dell’Oceano, delle infradito tutto il giorno e dei panorami mozzafiato dall’alto dei mille cucuzzoli che la circondano; è la città dei contrasti, tra le favelas e le strade lussuose del centro, delle piante tropicali, della caipirina e della Garota de Ipanema.

Insomma, è Rio de Janeiro, la “ciudad maravillosa”.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, considerato che si tratta di una metropoli popolata da milioni di abitanti, non è troppo difficile da girare, dato che i quartieri sono ben delimitati e i punti di riferimento (mare, monti, laguna, foresta), molto evidenti, e facili da individuare.

Da non perdere

1. I quartieri di Ipanema e Leblon, con le meravigliose spiagge che incarnano la vera vita di Rio e tutto lo spirito Carioca; 2. Il caratteristico quartiere di Santa Teresa, tutto in salita, che da Lapa si arrampica sulla collina; 3. La Escadaria Selaròn, lunghissima scalinata completamente ricoperta da mosaico che collega Santa Teresa a Lapa, imperdibile opera d’arte a cielo aperto; 4. L’Estàdio Maracana, tempio del calcio brasiliano; 5. Pan de Azùcar e Corcovado, con la Statua del Cristo Redentore; 6. A Capodanno, i fuochi d’artificio sulla spiaggia di Copacabana.

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Rio de Janeiro; Le spiagge di Rio

Madrid a Marzo

Madrid

Ogni città ha un cielo, diverso da tutte le altre, che, volenti o nolenti, influenza la percezione della città stessa. Madrid è fortunata, perché ha un cielo bellissimo, azzurro e limpido, che fa risplendere le ampie vie, i sontuosi palazzi, le storiche piazze e le fontane, e li fa sembrare sempre tirati a lucido.

E’ un cielo che fa venire bene tutte le foto, che fa venire voglia di stare fuori, di camminare, e di perdersi nelle stradine del centro, girovagando senza una meta particolare.

Da non perdere

Madrid

1. Passeggiare per il centro storico, in gran parte pedonale (Plaza Mayor, Puerta del Sol, Plaza de Santa Ana, Calle del Prado). 2. Una visita a Palazzo Reale, per le magnifiche sale della reggia perfettamente arredate; 3. Un tuffo serale nella movida madrilena, quando la città si trasforma in un vero e proprio salotto a cielo aperto. 4. Un Aperitivo al Mercato di San Miguel (Plaza San Miguel); 5. Ascoltare musica al Cafè Central (Plaza del Angel, 10); 6. Per tutti gli amanti dell’arte, i principali Musei di Madrid (Prado, Reina Sofia e Thyssen).

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Trikend a Madrid

Hong Kong ad aprile

Hong Kong

Viaggiare per la prima volta in un posto nuovo, soprattutto se questo si trova in un altro continente, è un’esperienza particolare, perché tutto è scoperta; non solo le strade e i luoghi, ma anche, e soprattutto, i colori, i suoni, il cibo, le abitudini.

Di Hong Kong colpiscono subito il linguaggio, le scritte ed i suoni.

Le scritte in cinese sono bellissime da guardare; della lingua parlata colpiscono i suoni, in particolare le modulazioni del cinese, così musicali, e così diverse dal nostro modo di esprimerci.

Anche i colori sono particolari; il cielo è sempre un po’ grigio, tipico di una città fortemente piovosa, ma la città, forse per contrasto, è piena di colori brillanti, per le strade, sui muri, nei mercati.

Hong Kong è una metropoli ultramoderna, che conserva però moltissimo della propria cultura, cinese e britannica al tempo stesso.

Da non perdere

Hong Kong

1. Hong Kong Island e Central Hong Kong, con i grattacieli del financial district; 2. Western Market, Soho, e tempio di Man Mo, per i colori e le atmosfere; 3. Tsim Tsa Tsui per l’animata vita notturna, e la vista dei grattacieli del centro dalla scenografica Avenue of Stars; 4. Le località sul mare di Stanley, Repulse Bay ed il Tempio sul mare di Tin Hau per le incredibili statue colorate; 5. La vista della città dall’alto dal Victoria Peak e il quartiere di Aberdeen, con le house boats; 6. La romantica traversata della baia, da Hong Kong Central alla sponda opposta di Tsim Sha Tsui, con il mitico Star Ferry del secolo scorso; 7. The Big Buddha, la statua di seduto più alta del mondo ed il Po Lin Monastery sull’isola esterna di Lamma.

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Alla scoperta di Hong Kong Day 1Alla scoperta di Hong Kong Day 2Alla scoperta di Hong Kong Day 3; 

Mikonos a Luglio

Mykonos

A Mykonos tutto è blu, dalle cupole delle chiesette disseminate ovunque, al colore del mare Egeo che ti fa venire voglia di tuffarti appena messo giù il piede dall’aereo.

Il blu di Mykonos, per di più, è accentuato dal bianco accecante delle case, alte solo un piano o due, e dalla luce purissima del giorno, che fa di quest’isola uno dei posti più luminosi al mondo.

Quattro giorni di blu, uniti al vento che soffia incessante creando un leggero stordimento, possono riconciliare l’animo con l’universo circostante anche nei momenti di maggiore stress.

Da non perdere

Mykonos

1. Mykonos Town, con le sue stradine bianche piene di locali e negozietti ed in particolare la parte a strapiombo sul mare chiamata Venice; 2. Le spiagge del sud dell’isola (Paradise, Super Paradise, Agrari, Elia, Paraga, Kalo Livati), meglio se con il motorino; 3. Tutti i beach club ed i locali del divertimento non stop.

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Mykonos (un salto nel blu)

Corsica ad Agosto

Corsica

Un po’ Liguria (per le montagne a strapiombo sul mare) un po’ Sardegna (per le sfumature turchesi del mare e per le spiagge bianchissime), un po’ Costa Azzurra (per la conformazione dei porticcioli e dei paesini) ma, nel complesso, unica e uguale solo a se stessa.

Da non perdere

Corsica

1. Il tratto di strada panoramica selvaggia e a strapiombo sul mare che da Calvi scende fino a Porto; 2. Il successivo tratto di strada da Porto fino a Propriano, con Les Calanques di Piana (formazioni rocciose a strapiombo sul mare che ricordano le scogliere della Bretagna tipo i dintorni di Cap Frehel); 3. Porto Vecchio, uno dei porticcioli più carini dell’isola, che richiama le atmosfere della Costa Azzurra; 4. La Costa orientale da Porto Vecchio a Bonifacio, con le spiagge più belle dell’isola; 5. Bonifacio, nell’estremo sud, posto più coreografico (e ventoso) di tutta la Corsica, con la città vecchia arroccata tra le mura in cima ad inconfondibili scogliere bianche e frastagliate, che non hanno nulla da invidiare a quelle di Dover.

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Corsica in cinque scatti

Parigi ad ottobre

Parigi

Parigi è una di quelle città che cambiano aspetto a seconda delle stagioni.

E’ completamente diversa in estate, in autunno, in inverno o in primavera, perché cambiano i colori, e le case, le strade, i monumenti appaiono diversi; è come se la città si cambiasse d’abito.

Parigi in autunno è gialla, marrone, rossa, verde, per via delle foglie che cadono, è fresca ma non ancora fredda, sorprende con giornate di cielo azzurrissimo limpido e terso, che contrastano con il colore autunnale degli alberi, ma anche con giornate di nuvole grigie che anticipano l’arrivo dell’inverno.

Da non perdere (per chi ha già visitato altre volte Louvre, Tour Eiffel e tutti i principali monumenti cittadini):

Parigi

1. Faubourg Saint Honoré, Place Vandome e le vetrine del centro; 2. La Promenade Plantée, vecchia linea della metropolitana sopraelevata, trasformata in passeggiata pedonale in mezzo ai bellissimi palazzi parigini; 3. Marais, Place des Vosges e dintorni; 4. Il Canale Saint-Martin, quartiere hipster di Parigi, animato e tranquillo al tempo stesso; 5. La Festa della vendemmia di Montmartre, che si tiene il primo week end di ottobre di ogni anno, dove la mitica piazzetta si popola di food trucks provenienti da tutte le regioni di Francia.

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Parigi in autunno

Londra a Dicembre

Londra

L’atmosfera natalizia di Londra è fatta di luci colorate che illuminano le strade, di mercatini di Natale sparsi qua e là, di brulicante frenesia della grande città, tazze di tea fumanti con scones alla marmellata e tramezzini deliziosi, vetrine addobbate come veri e propri set teatrali, caldarroste fumanti e spettacoli di artisti di strada improvvisati agli angoli delle strade.

Natale è Passeggiare per le strade di Londra senza una meta particolare, godendosi la bellezza di Covent Garden addobbata a festa, le luci sfavillanti di Oxford e Regent Street, la magia dei mercatini di Natale e lo spettacolo di South Bank all’imbrunire, quando cala la sera e si accendono tutte le luci sul lato opposto del Tamigi, mentre tutti i monumenti, da Big Ben a St. Paul Cathedral, si illuminano come in un carillon.

Da non perdere

Londra

1. South Bank Christmas Market e London Eye, con la bellissima vista sul lato opposto del Tamigi, dal Big Ben a St. Paul Chatedral; 2. Le luci di Oxford e Regent Street, che fanno letteralmente luccicare questa parte del centro; 3. Winter Wonderland, magico parco dei divertimenti a tema natalizio in Hide Park; 4. Knighsbridge e le vetrine di Harvey Nichols, allestite come veri e porpri set teatrali; 5. Covent Garden, con gli spettacoli di strada nella piazza all’esterno, e il mercato coperto completamente addobbato a festa.

Per saperne di più cliccate qui:

L’atmosfera natalizia di Londra

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