Idee per il week end: Liguria, Golfo Paradiso Golfo del Tigullio

Ecco un’altra idea per un week end di primavera.

La Riviera Ligure di Levante, nella parte più vicina alla città di Genova, comprende due Golfi, composti entrambi da meravigliosi e colorati paesini di pescatori, stretti tra monti e mare, collegati tra loro da una bellissima strada panoramica costiera, l’antica Via Aurelia.

Sono il Golfo Paradiso, costituito da sette comuni, di cui cinque sul mare (Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco, Camogli), ed il Golfo del Tigullio, che comprende i comuni costieri di Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante.

Ho pensato di descriverne alcuni, quelli dove vado più spesso e che conosco meglio, lasciando il piacere della scoperta di tutti gli altri.

Camogli

Camogi è un borgo delizioso della Riviera Ligure di Levante, nel Golfo Paradiso, raggiungibile dal mare o dalla Via Aurelia (il tratto di strada costiera panoramica che si snoda lungo la costa), divenuto molto famoso negli ultimi anni perché si tiene qui, agli inizi di settembre, un importantissimo evento del mondo della comunicazione, il “Festival della comunicazione di Camogli”, che vede impegnati volti e nomi di grandissima fama (la lectio magistralis di apertura dell’anno scorso è stata tenuta da Umberto Eco, tanto per capire di cosa stiamo parlando).

Ma Camogli è un borgo bellissimo anche a prescindere, e vale veramente la pena farci un salto, o comunque inserirlo in un itinerario primaverile.

Una serie di casette di pescatori strette e alte (come usa nella riviera ligure), si snodano lungo la passeggiata che si affaccia direttamente sul mare, dove gli scogli, lambiti dalle onde, contornano la spiaggia di ciottoli.

Nelle giornate di marzo aprile, il massimo è comprare un bel pezzo di focaccia in uno dei tanti forni che si trovano lungo la passeggiata o nelle viuzze subito dietro, e fermarsi a mangiarla sul muretto che divide la passeggiata dalla spiaggia, oppure nella piazzetta subito oltre.

Spingendosi poi lungo il molo davanti al porticciolo, si incontrano i pescatori che riparano le reti da pesca, una delle cose più affascinanti da contemplare della vita di mare.

Infine, il porticciolo di Camogli, è anche punto di partenza per bellissime escursioni in battello (Cinque Terre, Portovenere, San Fruttuoso, solo per citarne alcune).

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Da non perdere: Sagra del pesce

La seconda domenica di maggio si tiene a Camogli, ogni anno, la sagra del pesce: tre giorni intensi con stand gastronomici, falò e fuochi d’artificio. Il clou è comunque sempre alla domenica, dove, all’ora di pranzo, si procede alla benedizione della padellona (una padella di quattro metri di diametro, che frigge nell’arco della giornata 30.000 porzioni di pesce, utilizzando 3 tonnellate di pesce fresco e 3.000 litri di olio) e alla distribuzione della frittura mista di pesce a cura dei volontari della Pro Loco.

Il consiglio è quello di andarci in treno o via mare, con i battelli che partono da Santa Margherita Ligure, Rapallo, San fruttuoso, Bogliasco, Genova Nervi, Genova Pegli e Genova Porto Antico, perché Camogli, stretta com’è tra monti e mare, non è dotata di grandi parcheggi, ed il rischio è quello di non riuscire proprio a sistemare la macchina.

Ruta di Camogli e San Rocco

Sempre nel Golfo Paradiso, assolutamente da non perdere il tratto di strada panoramica che da Recco sale fino a Ruta di Camogli, e poi ridiscende fino a Rapallo (con apposita deviazione per chi vuole invece raggiungere Santa Margherita Ligure).

E’ una strada stretta, con tante curve, a strapiombo sul mare, con i monti da un lato ed una incredibile vista sul golfo del Tigullio dall’altro, che ricorda un po’ quella della vicina Costa Azzurra.

I colori sono stupendi: il blu del mare, il verde della macchia mediterranea e i colori pastello delle ville e dei piccoli borghi che si incontrano lungo la strada.

Ruta di Camogli, situata nel tratto di via Aurelia tra Recco a Rapallo, si presenta come una sfilza di belle case disposte lungo la collina, senza un centro vero e proprio.

La località è però importante perchè è un punto nevralgico del Parco di Portofino.

Da Ruta si può, infatti, intraprendere il sentiero pedonale che conduce a Portofino Vetta, opporre raggiungere San Rocco di Camogli, un minuscolo borgo dove si possono ammirare meravigliosi tramonti sul mare, punto di partenza di numerose escursioni tra cui una mitica (e abbastanza impegnativa, specialmente al ritorno) passeggiata che scende fino a punta Chiappa; in alternativa, si può di scendere da San Rocco a Punta Chiappa a piedi e poi prendere il battellino che da Punta Chiappa fa il servizio fino a Camogli.

Per mangiare

A Ruta o a San Rocco ci si può fermare in una delle piccole trattorie che si trovano lungo la strada per assaggiare le mitiche focaccette col formaggio, tipiche di questa zona.

Santa Margherita Ligure

Passando al Golfo del Tigullio, certamente da visitare Santa Margherita Ligure, località esclusiva e molto conosciuta della Liguria di Levante, vera e propria cittadina, che ha però mantenuto tutto il fascino dei paesini più piccoli, con le case colorate alte e strette, il porticciolo, il molo, il mercato coperto del pesce, la vista spettacolare.

Non mancano però negozi esclusivi, lussuosi stabilimenti balneari, ristoranti alla moda, bar e caffè per prendere l’aperitivo strapieni di gente, specialmente nel periodo estivo.

Oltre al centro storico ed alla passeggiata, assolutamente imperdibile la strada panoramica incastrata nella roccia che collega Santa Margherita a Portofino, passando per Paraggi, microscopico golfo dalle acque di colore verde smeraldo, dovuto ai riflessi della vegetazione del Monte di Portofino.

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Dove mangiare.

Sul molo di Santa Margherita Ligure si mangia bene da L’altro Eden, con tavoli (pochi) interni ed esterni, mentre per una cena con super vista sul Golfo, il posto perfetto è Cigae, ristorante sulla Ruta, all’altezza di San Lorenzo della Costa, proprio all’inizio della biforcazione per Santa Margherita Ligure, con terrazza panoramica e vista sul Golfo.

Portofino

Uno dei posti più famosi al mondo, sicuramente all’altezza della sua fama.

A Portofino è bello andare di giorno, ma forse ancora più bello andare di sera, quando la maggior parte dei turisti si allontanano; questa stagione è particolarmente indicata perché si riesce a trovare posto nell'(unico) parcheggio esistente, cosa che in piena estate è praticamente impossibile.

La Piazzetta e i due moli ai lati del porticciolo sono tutto un susseguirsi di locali con poco spazio all’interno e la maggior parte dei tavoli fuori, lungo le calate, a pochi passi dal mare, con la meravigliosa vista del Monte e delle casette colorate famosa in tutto il mondo.

E’ indubbiamente uno dei posti più romantici che si possano immaginare, perfetto per una cena a lume di candela.

I posti dove cenare sono molto simili l’uno all’altro, tutti propongono cucina a base di pesce, con qualche variazione sul tema.

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Dove mangiare

Il mio ristorante preferito è I Gemelli (oltre a mangiare bene, i proprietari, per l’appunto, gemelli, sono due ragazzi giovani e molto simpatici e gentili, e più di una volta si sono dati da fare per cercare di farci accomodare al meglio senza fare tante storie, cosa che per me conta moltissimo, e che non è scontata).

In alternativa O Magazin.

Sestri Levante

Sestri Levante (ne ho già parlato nel post Cinque posti della Liguria da non perdere), è un delizioso paesino, molto caratteristico, che si trova poco oltre Chiavari, dove finisce il Golfo del Tigullio ed inizia l’area che comprende il Parco delle Cinque Terre.

C’è un po’ tutto: la spiaggia con gli stabilimenti balneari e la passeggiata, il vicolo all’interno del paese, con adorabili boutiques e piccole botteghe di artigianato, ristoranti caratteristici e panifici che sfornano ottima focaccia, e la Baia del Silenzio, un’incantevole insenatura nascosta un po’ sul retro, tranquilla e protetta, con acqua cristallina e piccole barchette bianche ancorate in rada.

E’ bella d’estate e bellissima d’inverno, nelle giornate in cui il cielo è più limpido e i colori risplendono ancora di più.

La Baia del Silenzio è perfetta per prendere l’aperitivo al tramonto in uno dei piccoli locali con i tavolini proprio sulla sabbia.

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Dove mangiare

Per cenare merita salire alle Piscine dei Castelli, vero e proprio maniero a strapiombo sul paesino e sul Golfo. D’estate si cena sulla terrazza, con la vista incorniciata dalle lucine dei paesini della costa.

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