La mia miniguida di Mykonos (parte prima)

Miniguida di Mykonos

Sono innamorata di Mykonos, e delle Cicladi in generale, per quell’atmosfera magica composta da un mix di luce incredibile e purissima, mare cristallino, strade ripidissime e sterrate, più mulattiere che strade, che ti costringono ad affittare un motorino e/o un quad per girare, casette bianchissime, chiesette con le cupole blu dello stesso colore del mare che spuntano da tutte le parti, bouganville fucsia che completano la perfetta tavolozza dei colori.

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E sono pazza di quell’atmosfera estremamente rilassata che fa si che, in pochissimo tempo, ci si abitui ai ritmi lenti dell’isola, agli orari dei pasti sempre più dilatati, allo scorrere del tempo non in base all’orologio, ma in perfetta sincronia con il sorgere ed il calare del sole, al rumore del vento che soffia incessantemente e che porta suoni sempre diversi.

Sono ormai tre anni che ci torno (io e Lui, senza folletti), e ogni volta riesco a fare il pieno di luce, colori ed energia, che mi porto a casa, e di cui faccio scorta per l’inverno.

Ogni volta cerco di sperimentare posti diversi e così, nel giro di tre anni, ho messo da parte un bel po’ di indicazioni, che mi hanno fatto venire l’idea di provare a fare la mia personale miniguida di Mykonos.

Per prima cosa, serve un piantina, per orientarsi e capire bene come muoversi, e per localizzare i posti che poi nominerò, quindi ho fotografato questa.

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A grandi linee, il paese principale, Mykonos Town (sulla piantina indicato dalla scritta Mykonos), si trova vicino al porto, dove attraccano le navi e partono i traghetti per le isole circostanti, e non distante dall’aeroporto,  dove arrivano i voli nazionali ed internazionali.

Le spiagge più famose, in cui si concentrano anche la maggior parte dei resort, dei locali e dei beach club, sono quasi tutte nella parte sud (anche perché più riparate dal Meltemi, che soffia da nord).

La costa a nord è quella più selvaggia, e meno battuta dai turisti, anche se una spiaggia molto bella, Panormos, si trova proprio qui; mentre quella che offre i panorami migliori è la costa occidentale, che si affaccia sull’isola di Delos, sito archeologico noto in tutto il mondo, completamente disabitato, con un profilo magnetico, dal quale promana un’aura quasi magica.

Per cominciare la mia miniguida partirò dalle spiagge, cercando di segnalare quelle che mi hanno colpita di più.

Io consiglio senza ombra di dubbio di affittare uno scooter e, in uno stesso giorno, provarne più di una, spostandosi in base agli orari ed ai movimenti del vento (a seconda di come soffia, alcune sono più riparate di altre).

Intanto per muoversi bastano costume, infradito e asciugamano, facili da spostare da una spiaggia all’altra.

Le Spiagge

Le spiagge di Mykonos sono molto diverse tra loro, ognuna ha la propria particolarità.

Le spiagge più conosciute sono quelle a sud dell’isola, dove si concentrano i più famosi Beach Club della movida pomeridiana e serale, in particolare Paradise e Superparadise, che non hanno bisogno di troppe indicazioni, dato che tutti le conoscono.

Sono le spiagge che incarnano la Mykonos del divertimento e della movida non stop, specialmente nei mesi di Luglio e Agosto.

Cercherò quindi di soffermarmi sulle altre, un po’ meno conosciute, indicando in particolare quelle che, secondo me, conservano la tipica atmosfera delle Cicladi, e che non sono mai troppo affollate, dato che si raggiungono con un po’ più di strada rispetto a Mykonos Town, dove si concentrano gli arrivi delle navi.

Agrari

Lungo la costa sud, proseguendo in direzione est, subito dopo Paradise e Superparadise  si incontra la spiaggia di Agrari, piccola e raccolta, con un paio di baretti sulla sabbia molto semplici e accoglienti, dove potersi fermare per un’insalata greca e una birra ghiacciata (generalmente non prima delle tre di pomeriggio, posto che gli orari sono molto, molto, rilassati).

La spiaggia è quasi completamente libera, ma non mancano due punti con lettini e ombrelloni.

Non è la più bella, ma è sufficientemente tranquilla e riparata, consiglierei un tuffo veloce, una sosta ristoratrice, per poi proseguire in direzione Elia.

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Elia Beach

Superata Agrari, la spiaggia confinante si chiama Elia, ed è a mio parere una delle più belle in assoluto.

La spiaggia è lunghissima, in parte libera ed in parte attrezzata, ha colori stupendi ed è contornata da un crinale scosceso tutto punteggiato di casette bianchissime.

Anche in questo caso, la strada per raggiungere la spiaggia è tortuosa e ripidissima, ma, una volta arrivati, ci si ritrova in un vero e proprio paradiso.

Proprio al centro della spiaggia c’è un beach restaurant, tutto bianco e minimalista, con tavoli a pochi passi dall’acqua.

In questo punto la luce si riflette in modo particolare e, verso sera, i colori raggiungono riflessi incredibili.

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Kalafatis

Ancora più avanti, sempre percorrendo la costa sud, si incontra la spiaggia di Kalafatis, che ha una morfologia particolare perché è situata in un piccolo golfo che si richiude in parte su se stesso.

La spiaggia, quasi interamente libera, è bianchissima e il mare turchese; non è molto frequentata, se non dai surfisti, forse perché più lontana da raggiungere, e offre quella piacevole sensazione di pieno contatto con la natura.

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Agios Ioannis

Agios Ioannis si trova dall’altra parte dell’isola, lungo la costa occidentale. E’ uno dei punti con la vista migliore di tutta Mykonos, perché si affaccia sull’isola di Delos, che incornicia e chiude la visuale.

E’ una piccola insenatura con casette bianche e ville spettacolari (sempre bianche), un piccolo molo con barchette attraccate e due o tre incantevoli spiaggette una dietro l’altra, divise da scogli.

Anche qui non manca una parte attrezzata ed un magnifico beach bar, con frullate fresche e tutto ciò che occorre per uno spuntino di mezzogiorno, o un aperitivo all’imbrunire.

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Kapari

Più oltre rispetto ad Agios Ioannis, c’è Kapari, una spiaggia che mantiene il suo fascino selvaggio e disabitato, raggiungibile a piedi attraverso un breve sentiero scosceso.

Colori fantastici e pieno contatto con la natura sono le particolarità di questa spiaggia, non grande ma molto molto affascinante.

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Come muoversi

Per completare la prima parte della mia miniguida, dedicata alle spiagge, occorre qualche consiglio su come muoversi.

Le strade di Mykonos sono strette e tortuose, contornate da muretti a secco, tipo mulattiere, e spesso comprendono parti dissestate, e salite e discese ripidissime, specialmente in prossimità delle spiagge.

L’ideale quindi, posto che normalmente si arriva sull’isola in aereo, è procurarsi uno scooter o un quad, presso uno dei numerosi Bike rentals presenti un po’ ovunque.

I principali Hotel, offrono peraltro servizi navetta da e per l’aereoporto, e trasferimenti con bus o navette un po’ a tutte le ore per raggiungere Mykonos Town e viceversa.

Inoltre, le spiagge del sud dell’isola, sono collegate tra loro da una barchetta che a orari fissi fa un servizio di spostamento da una spiaggia all’altra, e permette di visitarle un po’ tutte.

Ma il motorino (o quad), una volta posato il bagaglio, resta comunque il mezzo di trasporto migliore, perché permette di muoversi liberamente da una parte all’altra dell’isola, esplorandone tutti gli angoli più remoti, e non teme le ripidissime salite e discese.

Unico neo, alla sera, la poca illuminazione ed il vento che soffia incessantemente; meglio quindi procurarsi un paio di occhiali, di qualunque tipo, per evitare di avere gli occhi perennemente arrossati.

Cosa portare

Un ultimo consiglio a proposito del bagaglio.

E’ inutile portarsi dietro di tutto; basta veramente pochissimo. Costume, copricostume, infradito, calzoncini e maglietta (e una felpa per la sera, per ripararsi dal vento in scooter) è veramente tutto ciò che serve. Per una settimana, viaggiando in aereo, il trolley da cabina basta e avanza.

E il fatto di viaggiare così leggeri, fa già parte del fascino di questa vacanza.

Non perdetevi la seconda da parte della mia miniguida di Mykonos, che pubblicherò a breve, con i miei ristoranti e alberghi preferiti (to be continued).

 

 

 

2 Comments
  • Lucia
    luglio 29, 2016

    Ale, ma come resisti una settimana senza un tacco 12? 🙂

    • Alessandra
      luglio 30, 2016

      Hai colto nel segno Lucia! E’ l’unico posto al mondo dove me ne privo (con una certa riluttanza) …

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