Mykonos (un salto nel blu)

Perché Mykonos (un salto nel blu)? Salto perché è stato un salto (durato solo quattro giorni), possibile grazie al volo diretto della Easy Jet Milano Mikonos, che in due ore e venti ti deposita sull’isola; nel blu perché a Mykonos tutto e’ blu, dalle cupole delle chiesette disseminate ovunque, al colore del mare Egeo che ti fa venire voglia di tuffarti appena messo giù il piede dall’aereo.

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Il blu di Mykonos, per di più, è accentuato dal bianco accecante delle case, alte solo un piano o due, e dalla luce purissima del giorno, che fa di quest’isola uno dei posti più luminosi al mondo.

Quattro giorni di blu, uniti al vento che soffia incessante creando un leggero stordimento, possono riconciliare l’animo con l’universo circostante anche nei momenti di maggiore stress.

Mykonos Town

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Nonostante la grande quantità di persone che l’attraversano come un fiume in piena, il dedalo di stradine bianche che compongono Mykonos Town resta uno dei posti più suggestivi che si possano immaginare.

Stradine bianche, finestre e persiane turchesi, bouganville viola e pavimentazione in pietra grigia e bianca, mare cristallino sullo sfondo e mulini a vento.

I negozi, anche quelli delle firme più prestigiose, rispettano gli standard dell’isola, e non si concedono più di una vetrina, perfettamente in linea con il contesto circostante.

I locali, anche quelli più rinomati, sono comunque piccoli, perché lo spazio è limitato, e hanno un’atmosfera “intima”.

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Little Venice, la parte a strapiombo sull’acqua, è quella con la vista migliore, con i mulini a vento sullo sfondo.

Il vento soffia incessante e si infila tra le stradine creando una sensazione di benessere anche nelle ore più calde.

Inoltre, dopo essersi inoltrati anche solo per pochi metri, è quasi impossibile non perdere l’orientamento, cosa che crea un piacevolissimo senso di smarrimento, un po’ come quello che si prova al luna park nel castello degli specchi.

La sera, per cena, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

La cucina greca è eccellente.

Per non sbagliare, seguendo le indicazioni di TripAdvisor, ho trovato per la cena Funky Kitchen, una meraviglia di ristorantino in una piazzetta un p0′ nascosta con cucina Egea dove ho assaggiato involtini di feta avvolti nei semi di sesamo con marmellata di pomodori, e carré di agnello con purea di ceci. Il conto arriva in un carillon.

Di giorno, anche se un po’ turistico, è bellissimo mangiare Greek Salad nelle trattorie sparse qua e là, con i tavolini vicino all’acqua e le tovaglie a quadretti bianchi e azzurri.

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Le spiagge

Per visitare le spiagge di Mykonos bisogna affittare un motorino.

Non solo perché le strade sono impervie e il motorino è il modo più rapido ed efficace per spostarsi, ma anche perché arrivare in spiaggia con il motorino dà immediatamente quel senso di libertà e spensieratezza che ben si adatta al tipo di spiaggia piuttosto selvaggia che si trova da queste parti.

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Inoltre, in uno stesso giorno è bello girovagare da una spiaggia all’altra, ma senza un mezzo di trasporto è veramente difficile riuscirci (anche se le spiagge del sud dell’isola sono collegate tra loro da un servizio di battello che le tocca tutte, ma bisogna comunque rispettarne gli orari).

Le spiagge del sud dell’isola sono le più famose, note a tutto il mondo: Paradise, Super Paradise, Agrari, Elia, Paraga, Kalo Livati.

Sono tutte meravigliose, il mare è ovunque blu intenso, limpido, pulitissimo, la spiaggia è leggermente rosata, il vento soffia costantemente facilitando l’abbronzatura.

Alcune di queste, tipo Paradise e Super Paradise, come arcinoto, sono dotate di Beach Club, che dalle cinque del pomeriggio in poi forniscono musica, cocktails e divertimento non stop (non si può non fare un salto al Tropicana, come ben sa chi è stato a Mykonos); altre sono completamente libere, basta stendere per terra l’asciugamano e tuffarsi in mare (tanto l’ombrellone non serve, il vento è più che sufficiente per rinfrescarsi).

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Ma anche le spiagge meno conosciute sono altrettanto belle; basta girare con il motorino e non farsi scoraggiare dalle salite, che a volte sono veramente ripide.

Per chi cerca un Beach Club di lusso c’è Nammos, a Psarou Beach, non distante da Mykonos Town, www.nammos.gr, con lettini color amaranto, Hair & Nail SPA e ristorante sulla spiaggia (ricordate il Beef Bar di Montecarlo del post Cool Restaurant parte seconda? Bene, c’è anche quello, oltre ad un fantastico ristorante di pesce).

Le stesse spiagge del sud dell’isola offrono anche il divertimento notturno, che tendenzialmente dura sino alla mattina successiva.

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Dettagli a parte, cioè che rimane dopo un salto nel blu di Mykonos è un senso di pace, serenità, e indelebile ricordo di quella luce che rende incredibili a tutte le ore del giorno tutte le foto scattate, indipendentemente dall’abilità del fotografo e dalla potenza dello strumento utilizzato.

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