Seefeld in Tirol

Ci sono posti dove ti capita di passare una volta per caso, li trovi bellissimi, scatti qualche foto, e finisce lì.

E poi, ci sono posti dove capiti una volta per caso, ti innamori, e non puoi fare a meno di tornarci, per tutta la vita.

Seefeld è per me un posto così

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C’è questo paesino alpino austriaco, in cima ad un altopiano subito sopra ad Innsbruck, circondato dalle montagne, con quell’aria da operetta dell’ottocento che ti fa pensare di essere entrato nella macchina del tempo.

Ci sono le baite con i tetti in legno a spiovente e i balconi pieni di fiori di tutti i colori, la chiesetta in mezzo al prato con il tetto a cupola, che sembra dipinta al centro di un quadro, le carrozze con i cavalli che ti portano a passeggiare nel bosco intorno al lago, i caffè con i tavolini all’aperto, la Sachertorte con la panna, lo Strudel ed il Kaiserschmarren.

E ancora, i negozi che vendono lo speck e i wurstel da portare a casa (che, una volta a casa, non si sa perché, non hanno mai lo stesso sapore di quello che hai mangiato nella baita), le fontane di legno con l’acqua ghiacciata che arriva direttamente dalla roccia della montagna, e il supermercato, con all’interno la mucca viola della Milka a grandezza naturale, che fa impazzire di gioia i bambini.

C’è poi un Hotel nel centro del paese, che si chiama Klosterbrau (www.klosterbraeu.com), unico nel suo genere; è un antico monastero, fondato nel del 1516, poi trasformato in albergo, e gestito dalla stessa famiglia da sei generazioni.

Ci sono le cantine sotterranee del monastero che conservano vini secolari, dove, volendo, si può cenare a lume di candela, c’è la sala da pranzo, con meravigliosi soffitti a cassettone in legno e antichi mobili tirolesi, c’è una fantastica SPA (Spiritual SPA), dove si possono fare trattamenti ispirati alla tradizione della montagna, tipo i bagni nel fieno.

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C’è una bellissima piscina, in mezzo al prato, modernissima e confortevole, da cui si gode contemporaneamente il panorama delle montagne che circondano il paese, e quello del centro storico, con il campanile che svetta sopra le casette con i balconi fioriti.

E c’è la famiglia in carne ed ossa, che gestisce l’albergo da sei generazioni, spesso vestita con meravigliosi abiti tirolesi, che organizza escursioni per gli ospiti nelle cantine sotterranee, per assaggiare i vini, e nelle valli circostanti, per cercare i funghi, con entusiasmo e affetto immutati nel corso degli anni.

Ma, soprattutto, ci sono le passeggiate, una diversa dall’altra, per tutti i gusti e le esigenze.

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Ci sono tanti laghetti alpini (tra cui uno attaccato al paese, per chi non vuole fare troppa strada), con le trote che saltano fuori dall’acqua; c’è il parco recintato con i cerbiatti in fondo al bosco; c’è la salita con il trenino a cremagliera azzurro che arriva quasi a duemila metri.

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E, poi, infinite camminate, con tutti i gradi di difficoltà, che costeggiano pezzi di fiume, si inoltrano in mezzo al bosco, attraversano laghetti cristallini, e raggiungono baite curatissime, sempre caratterizzate dalla stessa aria da operetta dell’ottocento del centro del paese, piene di fiori, giochi per i bambini, Canederli  e Wienerschnitzel.

Mai sottovalutare il potere rigenerante delle camminate in montagna in mezzo ai boschi, vero ricostituente del corpo e della mente, difficili da abbandonare dopo averle provate anche una sola volta.

Ci sono il campo da golf, per i golfisti, e il Casinò (infilato dentro ad una baita di legno), per gli amanti del gioco d’azzardo, il maneggio con i cavalli, per gli amanti delle passeggiate a cavallo e, naturalmente, negozi di sport che affittano biciclette e attrezzature per qualsiasi tipo di attività sportiva venga in mente di provare.

Infine, cosa non da poco, quando piove (vero incubo di tutte le vacanze in montagna), c’è il trenino che dalla stazione di Seefeld, in mezz’ora di strada, ti porta ad Innsbruck, una delle città più caratteristiche e scenografiche di tutta l’Austria, e in un’altra mezz’ora ti porta a Mittenwald, bellissimo paesino alpino della Baviera vicinissimo al confine, caratteristico per le sue case affrescate e nominato in tutte le guide turistiche.

Tutto questo accade d’estate.

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Poi c’è Seefeld d’inverno, coperta da un soffice manto bianco di neve, con il mercatino di Natale, le carrozze con i cavalli che si ricoprono di spesse coperte a quadri per passeggiare tra gli alberi imbiancati, i camini scoppiettanti, le piste per lo sci di fondo e le lucine bianche che contornano i perimetri delle baite.

Ma tutto questo richiede una descrizione a parte, ed appartiene, per forza di cose, ad un altro post.

2 Comments
  • Elisabetta Giorgi
    agosto 24, 2015

    Ciao Ale, è proprio carino fare un “giro” nel tuo Penna a Spillo…
    Complimenti per l’idea, la scrittura fresca e piacevole e per i contenuti!!!
    Un bacio enorme dai tuoi amici riiccionesi…..

    • Alessandra
      agosto 27, 2015

      Grazie Betty! Non sai che piacere mi fa sapere che segui il mio blog … per me scrivere è anche un modo per rivivere tutte le esperienze fatte, quindi nel pezzo di Seefeld ci siete un po’ anche tutti voi!

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