Le mamme moderne costituiscono una specie interessantissima da analizzare in tutte le sue varianti.

Anche se tutte sono il frutto della frenesia della vita quotidiana, non ne esiste, infatti, un solo tipo, ma tanti, ciascuno dei quali presenta caratteristiche proprie, a tratti esilaranti.

La schizofrenica

Un tipo molto divertente è la schizofrenica.

La schizofrenica è una mamma libera professionista, con compiti da manager che, essendo abituata a dirigere e dare disposizioni in ambito lavorativo, tenta di applicare gli stessi schemi nel contesto casalingo e familiare, gettando nel panico i collaboratori, con risultati scarsi sul piano organizzativo, ma enorme divertimento e sollazzo per tutti quelli che hanno l’occasione di assistere.

All’inizio della giornata, dalla scrivania dell’ufficio, dirama comunicati via sms con tutte le istruzioni della giornata, degni di essere indirizzati ad amministratore delegato e direttore generale della Fiat, ma rivolti invece a nonne, tate, e familiari vari.

Ecco un esempio:

alle ore 12.45 la tata dovrà prendere la figlia Alfa e un’amica a scuola e accompagnarle a casa della nonna dove mangeranno tutte e tre; quindi, alle ore 13.30, la tata terminerà il suo orario ed entrerà in scena la Signora Temenuska, che alle ore 16.30 dovrà accompagnare la figlia Alfa al corso di atletica, portandosi dietro l’amica per riconsegnarla alla legittima madre; nel frattempo, la figlia Beta verrà accompagnata dal nonno paterno al corso di Musical, ove verrà recuperata alle 18.30 dalla nonna materna, per poi ricongiungersi con la sorella a casa della nonna medesima.

A questo punto è piuttosto evidente che:

nonna, tata e Signora Temenuska, dopo avere adeguatamente rassicurato la madre (che si trova in ufficio e, quindi, non vede), si fanno una bella risata e si organizzano come meglio credono;

le bambine faranno un po’ di confusione, inserendo qualche passo di Musical nella gara dei quattrocento ostacoli;

prima o poi qualche bambina verrà dimenticata da qualche parte, ma, ovviamente, la madre non potrà recriminare, a meno di non assumere un vigilante da mettere alle calcagna delle povere incaricate.

La bio dipendente

Un altro tipo che capita spesso di incrociare tra le mamme moderne è la bio dipendente.

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Si tratta di una figura sorta negli ultimi tempi, come giusta reazione alle sofisticazioni alimentari e ai conseguenti rischi per la salute.

Talvolta, però, la mania del biologico prende un tantino il sopravvento con conseguenze, anche in questo caso, lievemente paradossali.

Se una sera, a cena, capitate sedute accanto alla bio dipendente, vi farà subito un elenco di cibi vietatissimi da proporre ai vostri bambini (quelli che voi mangiate quotidianamente dall’età di sette anni e preparate ogni sera per i vostri figli) e di quelli invece consentiti e salutari, dai nomi esotici, talvolta impronunciabili, e di difficilissima reperibilità (tipo ginkgo biloba, salsicce di tofu, pasta di kamut, e così via) sciorinandoli con una naturalezza che vi farà sentire una specie di extraterrestre appena atterrato da Marte.

Dopo di che, il copione di queste mamme moderne prevede una lunga dissertazione sui metodi di abbattimento della temperatura di carni e pesci prima del consumo, con descrizione degli orrendi microrganismi che si celano all’interno dei cibi e delle patologie a essi correlate.

Indi si passa al reparto medicinali, con domande insidiose per capire quali terribili farmaci state somministrando ai vostri pargoli ed elencazione dei fantastici rimedi alternativi (va per la maggiore la bava di lumaca, ma anche le foglie di cavolo essiccato hanno il loro perché).

A questo punto, mentre voi cercate freneticamente nel menù del ristorante di indovinare qualcosa che non faccia inorridire la vostra amica bio dipendente, arriva l’elenco delle località di approvvigionamento quotidiano (la più vicina a cinquanta chilometri).

Dopo la terza o quarta cena di questo tipo non resta che far buon viso a cattivo gioco, preparandosi qualche argomento adatto all’occasione (in fin dei conti, qualche parente che vive in campagna e può fornire una mezza dozzina di uova di gallina si trova sempre), ordinare un’insalata scondita e, tornate a casa, consolarsi con un bel barattolo di Nutella che, tutto sommato, dagli anni cinquanta a oggi non ha mai mietuto vittime di sorta.

La super tecnologica

Infine, non può mancare tra le mamme moderne la super tecnologica.

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La supertecnologica vorrebbe vivere nella Silicon Valley e avere avuto Steve Jobs come vicino di casa.

Invece vive nella pianura padana, e come vicino di casa ha un onesto fruttivendolo.

Ma non si arrende.

E’ dotata di tutti i dispositivi tecnologici esistenti, nella loro versione più aggiornata, e li utilizza tutti contemporaneamente per ottimizzare le attività quotidiane.

Oltre alla spesa on line, che rappresenta un must per le mamme supertecnologiche, provate a chiederle i compiti quando vostro figlio di seconda elementare è stato assente.

In men che non si dica, arriverà via WhatsApp la fotografia del diario e del quaderno di matematica.

Contemporaneamente una mail con il link del blog della Prof. d’Inglese vi aggiornerà sui compiti delle medie (per il primogenito, non si sa mai).

Se poi è amante del fashion system, la supertecnologica non esiterà a fotografare tutto l’armadio pezzo per pezzo, per avere sottomano tutto il guardaroba al momento dello shopping, con tanto di outfit pronti per l’uso (non si può sapere quale imperdibile invito potrebbe capitare da un momento all’altro).

Seguono applicazioni di tutti i generi che vanno dal calcolo del codice fiscale, agli indici di borsa, al computo delle calorie in tempo reale.

La mamma supertecnologica può far sorridere, ma presenta un’innegabile e invidiabile qualità: è una delle poche in grado di comunicare veramente con i propri figli adolescenti, dato che parla lo stesso linguaggio, ed è quindi una preziosissima alleata, di cui non si può proprio fare a meno.