
Written by Penna a Spillo
✈️ Categoria: Weekend e Trikend in Europa
🇮🇹⚓ Cosa vedere a Genova il primo giorno: itinerario a piedi tra vicoli, botteghe storiche e borghi marinari
A volte l’unico modo per vedere veramente la propria città (Genova, nel mio caso) è trasformarsi in turisti (o, ancora meglio, in viaggiatori).
È solo con quel tipo di curiosità, infatti, che si riesce a vedere cose che si sfiorano tutti i giorni, senza mai guardarle veramente.
È incredibile come, per cambiare il punto di vista, sia sufficiente alzare lo sguardo in alto mentre si cammina (io di solito guardo le piastrelle del marciapiede), o cambiare, anche di pochissimo, il percorso abituale, passando dalla strada parallela, o, ancora, camminare più lentamente, come si fa quando si visita una città nuova, diversa dalla propria, senza dare tutto per scontato.






Genova è una città bellissima, ma in pochi la conoscono.
👉 Per chi volesse approfondire, c’è il sito di una mia amica, esperta guida turistica e blogger, molto carino, con tante curiosità e piccoli segreti della città sconosciuti ai più: www.stupiscitiagenova.it
Mi capita spesso di mostrare delle foto ad amici di fuori, che rimangono sorpresi e quasi stupiti di tanta meraviglia (cosa? io conoscevo solo l’imbarco dei traghetti per la Sardegna e la sopraelevata, e mio cugino è stato all’Acquario).
E così mi è venuta voglia di descriverla un po’, per tutti quelli che, la prossima volta che devono prendere il traghetto, hanno voglia di fermarsi un giorno in più per dare un’occhiata in giro.
🧭 Itinerario a piedi nel centro storico: labirinti, botteghe e tesori nascosti
Certo, il centro storico di Genova non è facile da girare.
Intanto perché è enorme (il più grande d’Europa), e poi perché è veramente un labirinto di strade, stradine, vicoli e vicoletti, alcuni dei quali talmente stretti che ci si passa a malapena.
Ma questa non è una buona ragione per non andarci.
Ci sono infatti, in realtà, un sacco di parti del centro storico molto semplici da visitare; basta tracciare un percorso, che di solito va da qualche punto del centro città (vicino a Piazza De Ferrari) fino al mare, e seguirlo senza indugio.
Già il solo fatto di abbandonare macchine e moto (si gira solo a piedi), rallenta il ritmo ed aiuta ad osservare meglio.


Lungo il tragitto ti imbatterai in veri e propri tesori:
- Antiche osterie tradizionali: Se vuoi assaggiare la vera cucina locale, segnati i nomi di Sa Pesta (Via dei Giustiniani 16 rosso) e dell’Osteria di Vico Palla (Vico Palla 15 rosso).
- Botteghe storiche dall’atmosfera ottocentesca: Come l’antico e spettacolare laboratorio artigianale del cioccolato di Romeo Viganotti (Vico Castagna 14 rosso).
- Architetture insospettabili: Palazzi stupendi impreziositi da logge storiche, affreschi esterni e chiese romaniche strette tra le case che nascondono chiostri misteriosi al loro interno.
- Edicole votive e piazze Belle Époque: Ricordati di guardare in alto, soprattutto agli incroci, per scorgere le antiche edicole votive. Per una sosta dolce, fermati in Piazza Soziglia: qui trovi la pasticceria Klainguti (al civico 98 rosso), che conserva gli arredi originari della Belle Époque, e la storica Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano (al civico 74 rosso).
- E ancora, pasticcerie storiche che conservano perfettamente l’arredamento originario della Belle Époque (Klainguti, Piazza Soziglia 98 rosso), e dai prodotti ormai entrati nella storia della città (Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano, Piazza Soziglia 74 rosso).


La cosa bella è che, pur vivendo a Genova da sempre, il centro storico ogni volta è una scoperta; ci sono cose che sono lì da secoli, ma che vedi sempre per la prima volta.


🌊🐟 Boccadasse e dintorni: il borgo di pescatori nel cuore della città
Come tutti i minuscoli borghi di pescatori, Boccadasse è piena di fascino, con quelle stradine strette che si tuffano in mare e le casette colorate tutte appiccicate l’una all’altra.
Il valore aggiunto di questo borgo (ma non è l’unico, ce ne sono anche molti altri, tipo Vernazzola, Priaruggia, Capo Santa Chiara, e così via), è che si trova non vicino alla città, ma proprio in città, dunque non bisogna nemmeno fare lo sforzo di andarci apposta, ci si capita quasi per caso.
Amo passeggiare a Boccadasse nelle mattine d’inverno, quando non c’è nessuno in giro a parte i gatti (numerosi) che si infilano tra le barche e i pescatori che riparano le reti da pesca.
Amo il fatto che, a Boccadasse, il tempo sembra essersi fermato, non ci sono stabilimenti balneari, né ombrelloni, sdraio, o simili; solo la spiaggetta di sassi, i gozzi in secca, e la vista che, nelle giornate più limpide, fa sembrare vicinissimo il monte di Portofino.
Comunque non è male anche fermarsi a prendere l’aperitivo verso sera in uno dei localini che si affacciano con i tavolini direttamente sulla piazzetta (Antica Osteria Dindi, La Strambata), a un passo dalla spiaggia, che spesso, specialmente in estate, sono stracolmi di gente che sosta lì davanti con una birra in mano a godersi il tramonto.



🏗️🦈 Il Porto Antico: il capolavoro moderno di Renzo Piano
Il porto antico di Genova non ha nulla da invidiare ai Pier di New York o di San Francisco, anche perché è stato realizzato nientepopodimeno che da Renzo Piano, che non ha bisogno di troppe presentazioni.
C’è tutto quello che serve per essere un posto perfetto dove trascorrere la giornata come:
- l’Acquario,
- il Museo del Mare
- il Galeone dei Pirati del film di Roman Polanski, il mare, il sole,
- il Bigo, che fa godere della vista dall’alto,
- i Magazzini del Cotone con il Cineplex,
- Eataly (Edificio Millo, Calata Cattaneo, 15)


⚓ Sottoripa e Palazzo San Giorgio: l’anima autentica del porto
Ma soprattutto, oltre a tutto questo, subito dietro, c’è Sottoripa, con i suoi portici e le botteghe storiche e i negozi degli artigiani che stanno lì da secoli, tipo:
- Antica Friggitoria Carega (Via di Sottoripa 113 rosso), con la fila perenne davanti per assaggiare frixeu e farinata,
- Le Antiche Drogherie con le piastrelline bianche all’interno
- Lucarda (Via di Sottoripa, 61), che vende da mille anni gli abiti per la gente di mare.



E poi c’è Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale, che oltre ad essere meraviglioso, è li dal milleduecento circa.


Quindi, in pratica, c’è la possibilità di passeggiare in un contesto che è sicuramente piacevole e turistico, ma è anche e soprattutto autentico, vero, e che trasuda storia, il che non è tanto facile da trovare in giro.


🍕😋 Mangiare a Genova: la cultura della focaccia e lo street food
La focaccia è una di quelle cose che, non ho mai capito perché, ma si trovano solo a Genova (vabbè, diciamo in Liguria).
Cioè, non è che al di fuori di Genova non esista la focaccia, anche prodotta e sfornata da genovesi, ma è una cosa completamente diversa.
Ora, premesso che gli ingredienti sono quelli, i forni e le teglie per cucinare idem, penso che la differenza stia in quello che ci sta intorno.
Mi spiego meglio.
La focaccia va comprata nel forno (tipo un euro di focaccia), è molto unta, e deve essere avvolta nella “carta della focaccia” (quella che da bambini serviva per mettere la focaccia nella cartella vicina ai quaderni e, nonostante tutti gli sforzi, non impediva che i quaderni si ungessero tutti).


Praticamente la focaccia è buona in tutti i posti, anche se, ovviamente, ciascuno ha i propri forni preferiti e periodicamente, durante le cene tra amici, si discute su quale sia il posto migliore in assoluto (generalmente tutti cercano di prevalere, in base al quartiere di provenienza).
Poi, la focaccia, va mangiata mentre si cammina, o comunque per la strada, in modo che i vicoli, il mare, le barche e la salsedine facciano da sfondo visivo e olfattivo.
Il bello è che la focaccia può fare da colazione (con il caffè o il cappuccino), pranzo, merenda, aperitivo (focaccia e vino bianco), cena; in pratica non esiste ora della giornata in cui non vada bene un pezzo di focaccia.
Insomma, è un po’ come la piadina in Romagna, senza l’accento romagnolo non sembra neanche di mangiare la piadina.
📋 Consigli pratici per organizzare un weekend a Genova
Se ti stai preparando per un weekend intenso alla scoperta di Genova, ecco alcune dritte per godertelo al meglio:
- Non mancare una tappa al Porto Antico: tra l’Acquario, la Biosfera e il Bigo, è un luogo ideale per chiudere la giornata
- Dedica almeno 2–3 giorni per esplorare con calma il centro storico, i caruggi, i musei e i panorami d’altura come Monte Righi o Spianata Castelletto
- Sfrutta mezzi panoramici come funicolari e bus: la funicolare del Righi e le linee verso i colli offrono scorci unici sulla città
- Indossa scarpe comode: le strade ripide e i vicoli del centro (i “caruggi”) richiedono passo attento, anche in salita
- Concediti soste toccasana: in centro storico e in altura potrai gustare focaccia genovese e trofie al pesto in contesti suggestivi.
Ti è piaciuto girare per Genova con me?
🗺️ Mappa interattiva con itinerario a piedi nel Centro di Genova con partenza dall’Acquario
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- Scopri cosa vedere nei giorni successivi nella seconda parte della mia guida su cosa vedere a Genova in 3 giorni
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Ale, i tuoi posti si leggono sempre tutto d’un fiato!!! sei bravissima! e GRAZIE per aver ricordato il mio blog! Per una neofita come me i suggerimenti ed aiuti di un’esperta valgono oro!
Figurati Lucia! Il tuo blog è bellissimo e pieno di suggerimenti utili per genovesi e non …