
Written by Penna a Spillo
🗺️ Categoria: Tappe nel mondo
🗽 Itinerario 2 – Downtown New York
Se hai quattro giorni a disposizione per visitare New York, ti propongo qui alcuni itinerari da fare in uno dei giorni a tua scelta, per esplorare Midtown. Per vedere come puoi sfruttare al meglio gli altri giorni leggi anche:
- Quattro giorni a New York: Brooklyn Heights, Financial District
- Quattro giorni a New York: Midtown, Upper East Side
- Quattro giorni a New York: Meatpacking, Chelsea Market, High Line
Il secondo giorno di esplorazione di Manhattan è tutto dedicato a Downtown, ovvero la zona più creativa, colorata, cool e affascinante di New York: Soho, Tribeca e Greenwich Village.


Sebbene siano tutti localizzati a downtown Manhattan, e molto ravvicinati tra loro (al punto che è difficile capire dove finisce uno e inizia l’altro), questi quartieri sono tutti diversi uno dall’altro, e ognuno mantiene la propria precisa ed inconfondibile connotazione, che cercherò di descrivervi meglio che posso.
🗽 New York – 2° Giorno: Guida Tra la Magia di Greenwich Village, SoHo e TriBeCa
- Mattino: Greenwich Village e SoHo – Washington Square Park, strade caratteristiche e gallerie/negozi di design.
- Pomeriggio: One World Trade Center e 9/11 Memorial – passeggiata e viste sull’Hudson River.
- Sera: Greenwich Village – cena in uno dei ristoranti tipici del quartiere.
🎷 Greenwich Village: Washington Square, Musica Jazz e Casette in Mattoncini
Il punto di partenza di questo primo itinerario è Washington Square Park, nel centro del Greenwich Village (la piazza di Harry ti presento Sally), dove si esibiscono artisti di strada e pittoreschi suonatori di vario genere, singoli o band, che, a volte, specialmente in estate, trasformano le loro performances a cielo aperto in veri e propri concerti, per la grande affluenza di persone che si fermano a guardare e rimangono coinvolte.


In una sera d’estate mi è capitato di assistere ad uno degli spettacoli di musica (pianoforte più vocalist) più affascinanti e travolgenti che io abbia mai visto, con l’intera piazza che cantava e ballava senza sosta e senza nessuna voglia di smettere.
Il Greenwich Village ruota intorno alla famosa NYU (New York University), tutta dislocata in edifici da una parte e dall’altra della piazza, e la tipica atmosfera del quartiere universitario è presente un po’ ovunque.
Le strade sono alberate e tranquille, e le casette in mattoncini con i famosi tre gradini davanti al portone sono particolarmente romantiche.
A differenza dell’area di Midtown Manhattan, che ho descritto in quest’altro post, qui si ritrova la tipica vita di quartiere colorata e un po’ disordinata, tra negozietti di tutti i tipi, molti dei quali con abiti vintage, e locali per mangiare, generalmente piuttosto piccoli e affollati, spesso con musica dal vivo.


🎶 Blue Note, Knickerbocker e la Tradizione del Jazz dal Vivo
In particolare, nel Village, oltre al mitico Blue Note (131 W, 3rd St), uno dei Jazz club più famosi al mondo, dove consiglio a tutti gli amanti del genere di passare almeno una serata, si trova uno dei miei locali preferiti per cenare (ma anche, alla domenica, per il brunch, muffin e uova alla Benedict sono superlativi).
Si chiama Knickerbocker (11, University Place).


È un locale tipicamente newyorkese, dagli arredi old fashion e dalla cucina home made; ha un’aria un po’ retrò; è frequentato dagli abitanti del quartiere, a volte davvero pittoreschi, più che dai turisti.
Inoltre, piccola curiosità, Knickerbocker è citato nel libro di Candice Bushnell, One Fifth Avenue, ambientato da queste parti.
Il titolo prende il nome dal palazzo all’angolo della piazza e, narrando la storia dei suoi condomini, descrive perfettamente lo spirito del locale e dei suoi frequentatori abituali, e più in generale, di tutta questa zona così particolare e caratteristica.
Se poi ci andate di venerdì e di sabato sera potete sentire musica jazz dal vivo e socializzare con gli avventori (alcuni dei quali sembrano appena usciti da un film di Woody Allen).
Dopo avere girovagato un po’ per le vie laterali del Village, da Washington Square si procede verso sud, lungo la Thompson, fino ad incrociare la Bleecker, e poi la Houston.
🎨 SoHo: Cast-Iron Architecture, Gallerie d’Arte e Shopping Cool
Da qui in poi è SoHo (South of Houston, appunto), lungo la West Broadway, fino ad incrociare Canal Street.
Purtroppo tutte queste aree (SoHo, NoHo, Tribeca, West Village), sono un po’ difficili da individuare, perché non corrispondono a veri e propri quartieri ben delimitati, ma nascono dalla consuetudine di indicare una certa area con acronimi (SoHo per South of Houston, NoHo per North of Houston, Tribeca per Triangle Below Canal, e così via).
La cosa migliore per capirci qualcosa è procurarsi una cartina, come quella che ho postato sopra, dove sono indicate in sovrimpressione le singole zone con i relativi nomi.
La zona di SoHo è bellissima.
Per visitarla, una volta scesi al di sotto della Houston, basta gironzolare un po’ a destra e un po’ a sinistra, tra Sullivan, Thompson (a destra, scendendo), Prince, Spring e Broome (che si incrociano, parallele alla Houston) Mercer, e Greene, poco più oltre.
La cosa migliore è girare senza una meta precisa, per respirare l’aria della New York più cool, legata alla moda ed al design.



🏛️ Le Edifici in Ghisa, le Scale in Ferro e l’Atmosfera Artistica
L’atmosfera di SoHo è leggermente diversa da quella del Village.
Le vie sono sempre alberate e le abitazioni a due o tre piani (molto diverse dai grattacieli di Midtown) sono più o meno simili, con le scale d’emergenza in ferro e le biciclette parcheggiate qua e là.
Però c’è un che di artistico in più, dato principalmente dalle numerose gallerie d’arte che si incontrano una dopo l’altra e dalle opere d’arte sparpagliate qua e là, spesso in mezzo alla strada.


I negozi di SoHo sono tutti molto curati, spesso dei brand più famosi, ma anche di stilisti emergenti; tra i miei posti preferiti per lo shopping Isabelle Marant, 469 Broom Street, Intermix, 98 Prince St, ed il negozio monomarca di All Star Converse, 560 Broadway.
Le gallerie d’arte non si contano, e non è raro trovare artisti che espongono sul marciapiede; non mancano bar e locali di tutti i tipi per mangiare, bere, e prendere il caffè.
Un’altra caratteristica di SoHo sono le case in ghisa, bellissime da guardare e da fotografare.


Se siete qui verso l’ora di pranzo, un posto carinissimo per mangiare è Boqueria, un locale di tapas e cucina spagnola (171, Spring St); se invece venite qui per cena, un posto molto molto cool (e caro in proporzione) è The Mercer Kitchen (99 Prince St), ristorante dello chef Jean-Georges, con arredo minimal e cucina a vista, e con quell’atmosfera elegante ma non troppo che generalmente contraddistingue questo genere di ristoranti molto alla moda.


🎬 TriBeCa: Ex Magazzini Industriali, Loft e Cinema
Proseguendo sulla West Broadway da SoHo in direzione downtown, superata la Canal, si entra direttamente in TriBeCa (appunto Triangle Below Canal); in pratica bisogna tracciare idealmente un triangolo che ha come lato superiore Canal Street.
Il quartiere è caratterizzato, un po’ come il Meatpacking District, dalla presenza di numerosi ex magazzini industriali, poi trasformati in loft e appartamenti.
Da tempo si è trasformato in un’area residenziale e alla moda, conosciuta in tutto il mondo anche per il noto festival cinematografico TriBeCa Film Festival, che si tiene qui ogni anno.
Non è molto grande da girare, e in certi punti lascia forse un po’ delusi perché non è così articolato come SoHo e Village, ma vale comunque senz’altro la pena gironzolarci un po’ per respirarne l’atmosfera.


🕊️ One World Trade Center e Battery Park: Memoria e Vista sull’Hudson
Per completare il percorso, scendendo ancora più in basso, si trovano qui l’One World Trade Center, con la Freedom Tower, il 9/11 Memorial, l’Observatory, ed il nuovissimo Oculus di Calatrava, di fresca inaugurazione.
Ancora qualche passo e si arriva a Battery Park (per me da sempre sinonimo di Madonna in Cercasi Susan Disperatamente), dove consiglio di riposare nei giardinetti godendosi la vista dell’Hudson River, proprio lì di fronte, con Ellis Island e Statua della Libertà sullo sfondo.



Il percorso termina qui, dato che, più o meno, per visitare tutta questa parte di Manhattan ci si impiega un’intera giornata.
Naturalmente può essere fatto indifferentemente in un senso o nell’altro, a seconda dei gusti.
📊 Scheda dell’Itinerario: Downtown New York in Sintesi
| Momento / Quartiere | Atmosfera & Stile | Highlight da Non Perdere | Sosta Food & Drink Consigliata |
| Greenwich Village | Bohémien, universitaria, musicale | Washington Square Park & Bleecker Street | Knickerbocker per il brunch o per cena con Jazz |
| SoHo | Artistica, alla moda, scenografica | Palazzi in ghisa, gallerie d’arte, Prince & Spring St | Tapas da Boqueria o cena chic da The Mercer Kitchen |
| TriBeCa | Industriale riqualificata, tranquilla | Architettura dei loft ed ex magazzini storici | Caffè nei bistrot di West Broadway |
| Downtown / 9/11 | Solenne, imponente, panoramica | One World Observatory, Oculus & Battery Park | Pausa nei giardini con vista sulla Statua della Libertà |
📍Ecco la Mappa interattiva dell’itinerario descritto
💡 Consigli per scoprire la New York più creativa e vibrante
Greenwich Village, SoHo e Tribeca sono quartieri che raccontano l’anima più autentica e creativa di New York. Per goderti al meglio questi quattro giorni tra arte, stile e atmosfere uniche, ecco qualche suggerimento:
- Dedica tempo alle passeggiate senza meta: ogni angolo di questi quartieri ha un dettaglio che conquista.
- Fai colazione in una bakery locale e vivi la giornata come un vero newyorkese.
- Visita gallerie d’arte indipendenti e librerie storiche, soprattutto nel Village.
- Ritagliati un pomeriggio per lo shopping nei concept store di SoHo o nei mercatini di Tribeca.
- Se puoi, esplora anche la scena culturale serale tra teatri off-Broadway e locali con musica dal vivo.
📍 Scopri di più
Ti è piaciuto questo itinerario?
- Se vuoi continuare ad esplorare New York con me leggi anche gli altri post di questa serie:
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I tuoi reportage non lasciano spazio all’ozio anzi… incitano a partire subito!!!
Have a nice sunday. Su Genova pallido sole oggi, a presto.