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✈️ Categoria: Weekend e Trikend in Europa

In quattro giorni a Parigi si possono vedere molte cose, ma per non perdere tempo prezioso è meglio avere una strategia con degli itinerari.

Ecco gli itinerari del mio recente viaggio di quattro giorni a Parigi, che spero possano esserti di ispirazione per esplorare un po’ la città.

Questo è il mio itinerario del primo giorno a Parigi, una Parigi sotto la pioggia, ma illuminata a giorno dalle mille luci sfavillanti della Ville Lumière.

Il mio percorso a piedi comincia percorrendo in discesa Avenue des Champs-Élysées, in direzione opposta all’Arc de Triomphe, per poi svoltare a sinistra verso Faubourg Saint-Honoré.

In qualunque stagione, ma specialmente nel periodo natalizio, adoro passeggiare tra le vetrine scintillanti di Faubourg Saint-Honoré, la via dello shopping di lusso a Parigi.

In ogni città c’è una via dedicata alle grandi firme, ma Faubourg Saint-Honoré ha qualcosa in più, perché qui sono nate alcune tra le più grandi maison della moda, come Hermès, Chanel, Dior, e i negozi hanno mantenuto inalterato negli anni il loro fascino senza tempo.

La boutique storica di Chanel in Rue Cambon e le vetrine di Hermès in Faubourg Saint-Honoré, da sole valgono il viaggio per gli amanti del mondo del fashion.

In pochi minuti si arriva in Place Vendôme, dove si trovano le gioiellerie più importanti e scintillanti della città ed il famoso Hotel Ritz (recentemente ristrutturato).

Proseguendo a piedi si può arrivare sino a Rue de Rivoli, con i suoi bellissimi portici che scorrono paralleli al Museo del Louvre.

Se hai tempo, la sosta al museo è d’obbligo, ma in caso contrario, anche solo costeggiarlo e dare un’occhiata alla famosa piramide d’ingresso ha un grande fascino.

🎨 Giorno 2: Montmartre, Opéra e Galeries Lafayette

Il mio percorso del secondo giorno, questa volta sotto il sole, parte da Montmartre.

Si scende alla fermata della Metro Blanche, per poi salire a piedi la grande e scenografica scalinata che porta al Sacré-Cœur.

Da qui si accede alla meravigliosa piazzetta degli artisti, circondata dai tipici caffè parigini con i tavolini all’aperto ed alle stradine laterali con le creperie ed i negozi di souvenir.

È indubbiamente un posto tipicamente turistico, ma conserva comunque il suo fascino originale, e la vista sui tetti di Parigi dal belvedere davanti alla chiesa è impareggiabile.

Scendendo dal lato opposto della scalinata, per le strette vie circondate da antichi palazzi, si ritorna ai piedi della collina, incontrando il famoso ristorante Le Consulat, il Moulin de la Galette e più avanti, lo storico Moulin Rouge.

Da qui si può proseguire in direzione Opéra, raggiungibile tranquillamente con una bella camminata tra le vie parigine, piene di negozi e di caffè, dove ci si può fermare per un lunch a base di omelette jambon fromage (la mia preferita).

A pochi passi dall’Opéra si trovano anche le Galeries Lafayette, che meritano senz’altro una sosta, anche solo per ammirare la loro meravigliosa struttura interna e, nel periodo natalizio, le vetrine animate.

Quello del terzo giorno è uno dei miei itinerari preferiti, che tendo a ripetere ogni volta che vengo a Parigi.

Il punto di partenza è la cattedrale di Notre-Dame, per poi proseguire lungo la Senna nella parte che affianca il quartiere di Saint-Germain-des-Prés, dove ti consiglio di fare una piccola deviazione.

In particolare, in questo punto della Senna il panorama è molto scenografico, sia per la vista della cattedrale, sia per le piccole bancarelle di stampe e libri disseminate lungo tutto il fiume che colorano l’insieme.

Inoltre, ritornando indietro e procedendo nel senso opposto, si può raggiungere l’Île Saint-Louis, piccola isoletta al centro del fiume che costituisce un piccolo quartiere a parte, con una bellissima via centrale piena di negozi particolari di oggetti strani, hotel de charme e piccoli bistrot.

Da qui, sempre a piedi, si può raggiungere il Marais, senza dubbio uno dei quartieri più affascinanti della città.

🍲 Place des Vosges e dintorni

La prima tappa è la meravigliosa Place des Vosges, con i portici che la circondano, all’interno dei quali si nascondono gallerie d’arte e la casa di Victor Hugo.

A me piace fermarmi a pranzare qui, in uno dei caffè che si trovano proprio sotto i portici con la vista sulla piazza, il Caffè Hugo, dove fanno una spettacolare zuppa di cipolle.

Il quartiere è tutto da scoprire, tra negozi vintage e alti palazzi dai cortili segreti, all’interno dei quali si scoprono giardini curati e mostre d’arte varie.

Se poi hai ancora voglia di camminare un po’, ti puoi dirigere verso il Canal Saint-Martin, che da qualche anno a questa parte è diventato meta trendy e molto conosciuta, per via del gran numero di persone che, con il bel tempo, si ritrovano qui lungo la sponda del canale per godersi un aperitivo al tramonto o semplicemente rilassarsi e fare quattro chiacchiere.

Similmente ai canali di Londra, la zona crea una piccola oasi riparata a pochi passi dal caos del centro e l’effetto dei palazzi che si specchiano nell’acqua è molto suggestivo.

Quello del quarto giorno non è propriamente un itinerario ma piuttosto l’unione di due cose che vanno proprio viste.

La prima è naturalmente la Tour Eiffel, che non richiede troppe descrizioni.

Mi limito quindi a postarti la mia gallery di foto, nella versione diurna ed in quella notturna, che quest’anno è un po’ diversa dal solito, perché si illumina di blu in occasione del ventesimo compleanno dell’Euro.

La seconda tappa è invece il Musée d’Orsay, che va, a mio parere, assolutamente visitato, non solo per la meravigliosa collezione permanente, ma anche per la struttura assolutamente originale, essendo il museo ricavato all’interno dell’antica stazione di cui ha mantenuto l’impianto e tutto il fascino.

Puoi iniziare dal basso oppure dall’alto, dove si trova la stupefacente collezione di quadri degli impressionisti.

Inoltre, all’ultimo piano fai una sosta per ammirare la vista di Parigi dall’alto e il famoso orologio che si può anche contemplare dall’interno della Cafeteria del museo.

Naturalmente questo è solo un assaggio, ma consente di farsi un’idea della città in poco più di un weekend.

Ti è piaciuto esplorare Parigi con me attraverso questi itinerari?